Bivacco Spera

Il Bivacco Spera č situato nella Valle di Salimmo, su di un piccolo balcone panoramico con vista sul Lago d'Avio e i monti circostanti.
Dispone di due posti letto con materassi, cuscini e una sola coperta, tavolo in legno, due panche e due sedie. Manca l'acqua.
A lato del bivacco c'č una parete rocciosa con una nicchia contenente una madonnina e una targa con foto in memoria di Sperandio Zani, guida alpina di Temų, al quale č dedicato. Sul retro ci sono un tavolo in legno con relative panche. Nel complesso lo spazio disponibile č assai scarso.

Risalendo la statale 42 della Val Camonica o scendendo con la statale 39 dall'Aprica, raggiungiamo Edolo e poi continuiamo verso il Gavia fino a Temų.
All'inizio del paese oppure pių avanti nel centro troviamo due strade che scendono verso destra. La prima č una circonvallazione che aggira l'abitato, la seconda č Via Val d'Avio. In entrambi i casi, seguendo le indicazioni per la Val d'Avio, la Malga Caldea e il Rifugio Garibaldi, scendiamo verso il ponte sull'Oglio. Dopo il ponte andiamo a destra.
Prima di un altro ponte andiamo a sinistra. Presso un'area con panchine giriamo ancora a sinistra e continuiamo, per complessivi tre chilometri dalla statale, su strada ancora asfaltata.
Troviamo poi la stradina sterrata che si stacca a sinistra e che in km 2.7 conduce alla Malga Caldea.
Il fondo stradale non č in buone condizioni e pertanto, se non disponiamo di un fuoristrada, č opportuno procedere con la massima cautela.
Dopo innumerevoli buche e due guadi, troviamo sulla sinistra il segnavia che indica con il sentiero 43: Bivacco Spera a ore 1.30, bivio con il sentiero 40 a ore 4 (m. 1565).
Possiamo lasciare la macchina presso qualche slargo a margine della strada oppure, superato un altro guado, raggiungere la Malga Caldea e parcheggiare nei pressi (m. 1584).

Il sentiero, inerbito e marcato con bolli bianco-rossi, entra in un rado bosco formato in prevalenza da alberelli.
Dopo un tratto con poca pendenza cominciamo a salire (m. 1580).
Poi torniamo a camminare in leggera salita e lasciamo a sinistra una piccola radura (m. 1600).
Torniamo a salire. Ora siamo attorniati da alberi pių alti come, pini, larici, betulle e frassini oltre a cespugli di mughi e felci.

Ci avviciniamo al Torrente della Valle di Salimmo che scorre in basso a sinistra in un ampio letto (m. 1635).
Con uno stretto sentiero, parzialmente eroso da qualche piena del corso d'acqua, superiamo un rivolo e, dapprima quasi in piano e poi in lievissima discesa, ci portiamo sulla riva del torrente.
Lo guadiamo, passando alla sua sinistra e riprendiamo a salire.
Percorriamo un tornante destrorso e proseguiamo tra alberelli e cespugli. Ogni tanto troviamo una pietra, qualche volta con i bolli bianco rossi.
Poi pieghiamo a destra e ci avviciniamo al corso d'acqua che scorre pių in basso (m. 1690).
Pių avanti vediamo, su di un masso in mezzo al torrente, un segnavia che indica di passare sull'altra sponda. Rimaniamo stupiti e lo ignoriamo; probabilmente questo masso era situato altrove e la furia del torrente in piena l'ha trascinato pių a valle (m. 1730).
Continuiamo a seguire il sentiero e troviamo altri bolli che confermano la giusta direzione.

Tra erba, cespugli e pietre arriviamo al punto il cui il sentiero piega a sinistra volgendo le spalle al torrente (m. 1770).
Saliamo ripidamente su fondo roccioso.
Poi la pendenza diminuisce un poco e proseguiamo con un sentiero tra alberi e alberelli.
Superiamo una roccetta agevolati da alcuni rudimentali gradini.
Lasciamo a destra una roccia sulla quale, per la prima volta, vediamo il segnavia n. 43 a bandierina (m. 1800).
Dopo pochi passi in leggera salita, giriamo a sinistra e torniamo a salire ripidamente con alcuni zig-zag.
Continuiamo poi su fondo roccioso sempre in modo ripido.
Percorriamo un tornante destrorso (m. 1815).
Proseguiamo, dapprima quasi in piano e poi in salita, con un tratto esposto verso destra.
Torniamo poi a salire ripidamente su fondo roccioso percorrendo un ampio tornante sinistrorso (m. 1830).
Riprendiamo il sentiero e poco dopo superiamo un tornante destrorso.
Con poca pendenza percorriamo un tratto esposto alla destra.
Dopo un tornate sinistrorso saliamo in modo abbastanza ripido.
Al successivo tornante destrorso una radice fa da gradino (m. 1840).

Continuiamo ripidamente a zig-zag, risaliamo un masso e poi aggiriamo a monte un albero sradicato (m. 1850).
Dopo pochi passi quasi in piano, con un tornante sinistrorso riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido.
Percorriamo alcuni passi con poca pendenza e con il sentiero un po' esposto alla sinistra.
Dopo un tornante destrorso riprendiamo a salire tra gli alberi in modo abbastanza ripido.

Poi giriamo a destra e iniziamo delle ripide serpentine agevolati da alcune radici che fanno da gradino.
Lasciamo a destra un pino con le radici scoperte sul lato a valle (m. 1865).
Passiamo sotto la chioma di un altro pino e anche qui le radici formano dei rudimentali gradini (m. 1880).
Per un breve tratto il sentiero č incassato tra due massi.
Dopo un tornante destrorso la pendenza diminuisce un poco. Alla destra il pendio scende ripidamente tra i cespugli.
Superiamo un tornante sinistrorso e proseguiamo con il bosco alla sinistra e degli alberelli alla destra (m. 1900).
Tra l'erba vediamo diverse esemplari di giglio martagone. Percorriamo un tornante sinistrorso subito seguito da uno destrorso (m. 1925).

La pendenza diminuisce. Poi, in piano, attraversiamo una zona con delle pietre franate (m. 1935)
Giriamo a sinistra e riprendiamo a salire, tra erba e alcuni alberi, con delle serpentine in modo abbastanza ripido. In alto cominciamo a vedere il bivacco.
Dopo una curva a sinistra torniamo a camminare, quasi in piano, tra le pietre (m. 1960).
Superiamo un breve ripido tratto tra l'erba.
Con poca pendenza e con il sentiero un po' esposto percorriamo un traverso verso sinistra seguito da un altro verso destra.
Poi giriamo a sinistra e torniamo a salire.

Arrivati davanti ad una roccia, saliamo ripidamente tra l'erba alla sua sinistra. La pendenza aumenta ancora.
Poi giriamo a destra, percorriamo un breve tratto quasi in piano un po' esposto e poi in salita raggiungiamo il bivacco.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 435
Data escursione: luglio 2013

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • al Bivacco Regosa alla Bocchetta della Calotta (m. 2958) in ore 2.15
  • alla Cima Calotta (m. 3225) in ore 3.15










Dati del Bivacco Spera

Altezza:
m. 2000
Gruppo:
Val Camonica
Ubicazione:
Valle di Salimmo
Comune:
Temų - BS
Carta Kompass:
107 - D3
71 - B3
Coordinate Geo:
46°12'44.00"N
10°29'31.00"E
Gestore:
-
Telefono gestore:
-
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
2
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 30/07/2013
Il Bivacco Spera Interno del bivacco Interno del bivacco Il torrente Salendo Albero tenace Uno sguardo al fondovalle Panorama verso il Lago Avio Madonnina e targa a ricordo di Sperandio Zani Tavolo e panche dietro al bivacco Uno sguardo dalla finestrella

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