Bivacco Malga Sambuco

Il Bivacco Malga Sambuco è situato nel Parco dell'Adamello, in una radura tra i boschi sopra Niardo, sulle pendici nord-occidentali del Monte Alta Guardia (m. 2226).
Recuperato dalla preesistente malga, il bivacco consta di due edifici attaccati. Il primo dispone di: camino, stufa economica, lavandino, fornello, credenza con stoviglie, due tavoli con panche, cassetta per le offerte. Una scala in legno conduce al soprastante soppalco dove ci sono due tavolati in legno con quattro posti per dormire; mancano materassi e coperte. L'altro edificio, chiuso a chiave, dispone di altri posti a castello. All'esterno ci sono una fontana e un barbecue.
Una targa ricorda cinque amici ventenni: Alberto, Giuseppe, Luciano, Raffaele e Valentino, periti in un incidente stradale, ai quali il bivacco è dedicato.
Il periodo migliore per salire al bivacco è quello estivo. Nelle altre stagioni l'esposizione a nord fa si che sentiero e bivacco siano in ombra.

Lasciamo la statale 42 della Valle Camonica al km. 88.6, all'uscita di Breno.
Seguendo la segnaletica per Niardo, allo stop andiamo a destra, al successivo stop (dove non è possibile girare a sinistra) ancora a destra e arrivati ad una rotonda torniamo indietro.
Giunti a Niardo prendiamo sulla destra la provinciale 91 (Via Molini) con la quale saliamo fino alla piazza della chiesa dove proseguiamo sulla destra con Via S. Obizio.
Di fronte ad una casa rossa giriamo a sinistra in Via Motta e saliamo fino allo stop dove giriamo a destra.
Più avanti ci affianchiamo al Torrente Re e proseguiamo fino a trovare un ponte con il quale lo attraversiamo verso destra.
Continuiamo fino a trovare sulla sinistra una fontana con vasca in cemento, una panchina e il segnavia n. 76; alla destra c'è uno slargo dove possiamo parcheggiare la macchina (m. 500).

Ci incamminiamo in leggera salita lungo la stradina asfaltata. Alla sinistra c'è un muretto di pietre.
Dopo una semicurva a destra troviamo un segnale stradale che indica il divieto di transito ai veicoli non autorizzati.
Entriamo nel bosco. Ora c'è un muretto anche a destra, questo però è in cemento. Il fondo stradale diventa acciottolato e con alcune parti in cemento.
Poi il muretto alla sinistra diventa più alto e quello a destra più basso.
Alla sinistra troviamo un prato, un cancello e una casa con una nicchia contenente tre quadretti raffiguranti delle madonne. Ignoriamo un sentiero a destra e proseguiamo diritto come indicato da una freccia gialla (m. 535).
La pendenza aumenta. Alla sinistra troviamo una fontana con vasca in cemento e una casa. Vediamo il segnavia n. 76.
Poco dopo alla sinistra c'è una bacheca in legno con un cartellone che parla del "capriolo, timido ... ma tenace".

Ora la stradina è interamente acciottolata. Ignoriamo un sentiero che sale a sinistra poco prima di un'area pic-nic con tavoli di legno, panche e barbecue (m. 550).
Più avanti torniamo a camminare tra due bassi muretti di pietra.
Un breve tratto su asfalto ci porta ad un tornante sinistrorso dove trascuriamo la stradina sterrata che prosegue diritto. Un cartello indica a sinistra Salimna (m. 605).
Proseguiamo ancora su ciottoli e subito troviamo un bivio dove seguendo i bolli bianco-rossi andiamo a sinistra.
Ora alla destra c'è un prato rialzato rispetto alla sede stradale e poi una casa con un cancelletto oltre il quale si sale a raggiungerla (m. 620).
Poco dopo ignoriamo un'altra stradetta acciottolata che sale a destra (m. 630). Proseguiamo diritto. Alla destra c'è una recinzione con picchetti di pietra e traversine di legno.

Presso una curva a destra troviamo una santella contenente due quadretti raffiguranti delle madonne. Accanto c'è una fontana con vasca in cemento. Alla sinistra si stacca un sentiero (m. 640).
Poco dopo, alla destra, una recinzione in legno chiude un prato. Poco più avanti c'è un prato anche alla sinistra.
Ignoriamo una stradina che si stacca a destra, rientriamo nel bosco e riprendiamo a salire tra due muretti (m. 650).
Lasciamo a sinistra un sentiero che si stacca all'inizio di una curva a destra.
Troviamo un piccolo slargo a sinistra. Ora il fondo della stradina è in cemento (m. 680).
Riprendiamo poi a camminare su ciottoli e qualche chiazza di asfalto. In alto a sinistra c'è una casa.

Arriviamo ad un bivio (m. 715) dove trascuriamo il percorso che sale a sinistra passando accanto ad una santella. I segnavia indicano a sinistra: n. 76, Malga Ferone a ore 2.30, Passo Sabbioni a ore 3.30, Malga Stabio a ore 4.30; diritto: n. 111, Malga Sambuco a ore 2, Malga Campadelli B. a ore 3, Chiesa S. Giorgio a ore 7.
Lasciato uno slargo alla sinistra, proseguiamo in modo abbastanza ripido su ciottoli e asfalto.
Alla destra troviamo una croce in legno appoggiata ad un albero (m. 775).
La pendenza diminuisce un poco. Troviamo alcune canaline per lo scolo dell'acqua di traverso alla stradina.
A sinistra troviamo uno slargo prima di una curva anch'essa verso sinistra (m. 785).
Sempre a sinistra ora ci sono dei massi; alcuni sembrano franati e bloccati dai tronchi degli alberi (m. 800).
Percorriamo un tratto allo scoperto e possiamo così vedere alla destra una lunga catena di cime: Corna di San Fermo, Cima Moren, Pizzo Camino, M. Sossino, M. Ezendola, Cimon della Bagozza e Concarena.
Presso una curva a sinistra passiamo sotto i cavi dell'alta tensione (m. 820).

Raggiungiamo un cippo di granito che preannuncia un bivio e indica a sinistra Bisone (Bisù) e a destra la Malga Sambuco con il sentiero 111 (m. 840). Andiamo a destra in leggera salita tra i noccioli.
Superato uno slargo percorriamo una curva a sinistra ed entriamo in un bosco formato da alberelli.
Percorriamo una curva a destra attraversata da un rivolo (m. 860).
Riprendiamo a salire su un fondo acciottolato e inerbito. Alla destra c'è una veduta dei monti e della vallata, purtroppo un po' rovinata dalla presenza di alcuni cavi dell'alta tensione.
Percorriamo un tratto con pendenza minore poi riprendiamo a salire tra alberelli e cespugli.

Alla sinistra troviamo una grande parete rocciosa e a destra una robusta protezione di legno (m. 900).
Proseguiamo in modo abbastanza ripido dapprima con pochi passi su fondo in cemento e poi nuovamente su ciottoli e erba (m. 915).
Presso una curva a destra percorriamo un breve tratto quasi in piano (m. 935).
Riprendiamo a salire in modo abbastanza ripido. Una canalina per lo scolo attraversa la stradina. In questa zona ci sono meno alberi.
Troviamo una croce in ferro alla sinistra a ricordo di una persona deceduta. Entriamo in una pineta e troviamo un'altra canalina per lo scolo dell'acqua (m. 955).
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 970).
Con bella vista panoramica ne percorriamo poi uno destrorso tra alberelli e arbusti (m. 980).
A sinistra troviamo un corto muretto di pietre. Proseguiamo tra i pini.
Raggiungiamo uno slargo all'esterno di una curva a sinistra (m. 1000).

Proseguiamo alternando alcuni tratti in leggera salita ad altri quasi in piano. In basso a destra scorre un piccolo torrente. Tra degli alberelli, dapprima ne sentiamo solo il rumore, poi lo raggiungiamo e lo guadiamo (m 1010).
Proseguiamo in salita nel bosco piegando a destra.
Iniziamo a salire ripidamente (m. 1020). Tre gradini di legno e poi le radici affioranti di alcuni alberi agevolano la salita.
Troviamo altri due gradini a breve distanza uno dall'altro.
Dopo alcuni passi quasi in piano, passiamo accanto ad un paletto con la parte alta dipinta di bianco e rosso.
Riprendiamo a salire ripidamente con alcuni gradini o camminando sopra delle radici. Alla sinistra il pendio precipita verso il torrente. Poi pieghiamo verso destra e ce ne allontaniamo.
Passiamo accanto ad alcune grosse pietre (m. 1045).

Arriviamo ad un bivio (m. 1050). A destra un segmento giallo indica un sentiero che scende. Andiamo a sinistra seguendo una freccia rossa sbiadita. Poco dopo troviamo anche un bollo bianco-rosso su di un albero che conferma la giusta direzione.
Percorriamo un tratto con poca pendenza dove notiamo la presenza di muschio e felci; il bosco infatti è piuttosto umido.
Torniamo a salire, ben presto in modo abbastanza ripido (m. 1080) e poi, con una svolta a destra, iniziamo una serie di serpentine.
Lasciamo a destra due grandi pietre basse e piatte (m. 1090).
Saliamo ripidamente agevolati da alcuni gradini di legno (m. 1105).
Dopo una curva a sinistra, la pendenza diminuisce ma solo un poco. Alla destra c'è un grande masso (m. 1120).
Percorriamo pochi passi quasi in piano, saliamo due gradini e giriamo a destra. In basso a sinistra vediamo scorrere il torrente.
Continuiamo con alcuni passi in leggera salita, seguiti da altri in leggera discesa, poi riprendiamo a salire.
Percorriamo un tornante sinistrorso (m. 1130).
Quasi in piano, passiamo accanto ad un albero segato a zig-zag.

Iniziamo a risalire una stretta costola. Il pendio coperto da alberelli precipita da entrambi i lati. In basso a sinistra scorre il torrente (m. 1140).
La pendenza diventa abbastanza ripida. Percorriamo un tornante destrorso (m. 1160).
Con pochi passi in leggera salita arriviamo ad un tornante sinistrorso oltre il quale saliamo ripidamente camminando su delle radici affioranti dal terreno. Ci troviamo sempre su questa piccola cresta che separa due vallette.
Percorriamo pochi passi quasi in piano (m. 1170).
Superiamo un masso e proseguiamo in modo abbastanza ripido rientrando nel bosco.
La pendenza diminuisce un poco e ci spostiamo a sinistra della cresta camminando a mezza costa (m. 1195).
Per tre volte alterniamo pochi passi quasi in piano a delle salite poi percorriamo un tornante destrorso (m. 1215).
Passiamo tra alcune pietre di una vecchia frana.
Superato un tornante sinistrorso (m. 1230) saliamo ripidamente a zig-zag tra arbusti.
Poi la pendenza diminuisce un poco mentre torniamo a camminare tra i pini (m. 1255).

All'esterno di un tornante destrorso vediamo quello che sembra il letto in secca di un torrente o una colata di pietre franate (m. 1265).
Saliamo in modo abbastanza ripido e, superati altri due tornanti sinistra-destra, torniamo a vederlo.
Dopo pochi passi quasi in piano, ricominciamo a salire. Poi superiamo un altro ripido tratto (m. 1300).
La pendenza diminuisce un poco mentre camminiamo tra alcune pietre franate e coperte da muschio.

Dopo un tornante sinistrorso arriviamo ad un bivio (m. 1310). Ignoriamo il sentiero a destra in piano e proseguiamo in salita verso sinistra.
Attraversiamo una zona con alberi radi poi il bosco torna ad essere fitto e la pendenza abbastanza ripida (m. 1335).
Superato un tornante destrorso percorriamo un tratto ripido, seguito da pochi passi quasi in piano, indi riprendiamo a salire.
Percorriamo un tornante sinistrorso. In questo punto il sentiero è poco evidente ma subito dopo torna ad essere più marcato (m. 1355).
Tra alti pini e pietre coperte da muschio percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 1375).
In modo abbastanza ripido superiamo altri sei tornanti. Poi saliamo a zig-zag in quanto i tornanti sono diventati più vicini l'uno all'altro.
Alla sinistra troviamo un grande masso seguito da altri più piccoli (m. 1415).
Quasi in piano arriviamo ad una curva a sinistra oltre la quale proseguiamo con poca pendenza.
Dopo un tornante sinistrorso riprendiamo a salire.

Prima e dopo un tornante destrorso troviamo due esili fili d'acqua sorgiva che scorrono su corte canaline di metallo (m. 1435).
Proseguiamo con altri zig-zag in modo abbastanza ripido.

Arriviamo ad un bivio (m. 1465). Entrambi i sentieri proseguono accompagnati da alcuni bolli bianco-rossi. Ignoriamo quello a destra che poco dopo comincia a scendere e continuiamo con quello a sinistra.
Con poca pendenza attraversiamo una zona dove ci sono solo alberelli poi riprendiamo a salire.
Su un masso vediamo il segnavia n. 110 (m. 1480).
Proseguiamo in salita camminando in un piccolo avvallamento. La pendenza aumenta.
Superiamo una liscia e scivolosa pietra obliqua (m. 1500).
Poi pieghiamo a sinistra e in leggera salita raggiungiamo uno slargo che attraversiamo camminando tra gli arbusti. Davanti cominciamo a vedere la nostra meta. (m. 1510).
Proseguiamo con pochissima pendenza e troviamo un altro segnavia n. 110.
Infine in leggera salita attraversiamo una radura e arriviamo al bivacco.

Tempo impiegato: ore 2.30 - Dislivello: m. 1022
Data escursione: ottobre 2012

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • alla Malga Bisù (m. 1168) in ore 1.20
  • alla Malga Campedelli Bassa (m. 1507)
  • alla Malga Campedelli Alta (m. 1860)
  • al Monte Alta Guardia (m. 2226)








Dati del Bivacco Malga Sambuco

Altezza:
m. 1522
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Conca di
Malga Sambuco
Comune:
Niardo-BS
Carta Kompass:
103 E1
Coordinate Geo:
45°57'05.70"N
10°21'09.90"E
Gestore:
Amici del Sambuco
Telefono gestore:
349 6570786
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
15 circa
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 26/10/2012
Il Bivacco Malga Sambuco Interno del bivacco Targa: Capanna 5 Amici Panorama dal bivacco Madonnina girevole in località Bisù La Concarena

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