Rifugio Ronchi

Il rifugio situato sopra Bema lungo il percorso di salita al Pizzo Berro (m. 1947), tra le due valli del Bitto (Gerola e Albaredo).
Vi si gode un ottima vista, oltre che sulla vallata sottostante, su parecchie cime: Desenigo, Spluga, Pizzi Gemelli, Cengalo, Pizzi del Ferro, Cime di Zocca e di Castello, Punta Rasica, Pizzi Torrone e sull' imponente mole del Disgrazia.

Lasciamo la statale 38 della Valtellina a Morbegno e attraversiamo il paese verso sud, seguendo la segnaletica per il Passo S. Marco (provinciale n. 8).
Dopo due chilometri di salita prendiamo sulla destra la provinciale 8 dir A per Bema, una stretta strada che percorre a mezza costa il ripido versante della valle. Questa strada chiusa dalle 24 alle 6 del mattino a causa di frequenti cadute massi alle quali si tenta di ovviare con delle reti di contenimento nell'attesa che venga pronto il nuovo tracciato, attualmente in costruzione, proveniente dalla statale 405 della Val Gerola.
Superato il ponte sul Bitto di Albaredo troviamo un bivio. A sinistra sale il vecchio tracciato percorribile solo nei seguenti orari: 7-8.30; 12-14.30; 18-19. A destra invece c' una strada senza limiti di orario per la percorrenza, definita come "Pista Provvisoria Vigna Bema".
I due percorsi si riuniscono prima di Bema, splendido paesino che conta meno di 150 abitanti stabilmente residenti.
Seguendo un cartello che indica "Ronchi" saliamo a sinistra e continuiamo poi con un tornante a destra imboccando Via Panoramica.
Pi avanti troviamo uno slargo sulla destra (Largo Venezia) e l'inizio della mulattiera che dovremo percorrere sulla sinistra (vedi foto). Non c' alcun cartello che indichi il rifugio o il percorso di salita a piedi.

E' comunque possibile proseguire in auto fino al rifugio prendendo, ad ogni bivio, il percorso in salita. La strada asfaltata, eccetto l'ultimo centinaio di metri, ma, in alcuni punti, stretta e priva di protezioni a valle. Noi saliamo a piedi.

Parcheggiata l'auto imbocchiamo la mulattiera che inizia con alcuni gradini di pietra (m. 820).
Saliamo tra i prati, seguendo una staccionata di legno, con bella vista sul Disgrazia e le altre cime della Val Masino.
Superata una casa, con altri gradini raggiungiamo la strada asfaltata. Dobbiamo scavalcare il parapetto e poi seguire l'asfalto verso sinistra per qualche metro. Ci immettiamo cos su un'altra strada e andiamo a destra in leggera salita.
Poco dopo nei pressi di una casa (a destra) ritroviamo la nostra mulattiera (a sinistra).
Saliamo tra i prati passando sotto i cavi dell'alta tensione.
Continuiamo poi tra due recinzioni fatte con pali di legno e cavi di acciaio fino a raggiungere una casa e una fontana.
Poco pi avanti sbuchiamo sulla strada asfaltata accanto alle due antenne di una radio (m. 920). La attraversiamo e continuiamo con la mulattiera in direzione di una grande croce in ferro (vedi foto).

Superate una stalla, una baita e una fontana senza acqua, arriviamo alla croce (m. 945). Un cartello spiega che stata posta in questo punto nel 1997 a ricordo del Convegno Eucaristico Diocesano. La croce alta m. 12,45, larga m. 5 e pesa 20 q.li.
Continuiamo superando un'altra stalla e gli anemometri del servizio agro meteorologico regionale.
Raggiunte altre case, continuiamo ripidamente fino a trovare alcune vecchie baite ed un abbeveratoio senz'acqua.
Proseguiamo con minore pendenza e incrociamo nuovamente l'asfalto (m. 1035).
Continuiamo verso altre baite. In alto vediamo la croce in cima al Pizzo Berro.
Superiamo il casello dell'acquedotto e riattraversiamo la strada. I segnavia indicano nella nostra direzione di marcia: Pegolotta a 0.10 e il Pizzo Berro a 1.45.

Poco dopo raggiungiamo le baite di Ronchi. In alto a destra, al limitare del bosco, gi vediamo il rifugio.
Oltre le baite, troviamo sulla destra una fontana, un tavolo in pietra e delle panche di legno (m. 1135).
Ora la mulattiera diventata una sterrata. La seguiamo solo per pochi passi; sulla destra infatti viene subito segnalato il sentiero per il Pizzo Berro.
Andiamo a destra. Saliamo ripidamente tra i prati, poi pieghiamo a sinistra verso una casa bianca di fronte alla quale ci immettiamo su un pi ampio sentiero.
Ignorati altri due sentieri e fiancheggiata la recinzione di un'altra casa, troviamo un segnavia che indica il rifugio.
Ancora pochi passi in salita e raggiungiamo la sterrata. Il rifugio li sulla destra.

Tempo impiegato: ore 1.00 - Dislivello: m. 380
Data escursione: novembre 2006

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • a Prato Martino (m. 1289) in ore 0.30
  • al Pizzo Berro (m. 1947) in ore 2.00
  • all'Alpe Vesenda (m. 1734) in ore 2.30










Dati del Rifugio Ronchi

Altezza:
m. 1200
Gruppo:
Orobie Valtellinesi
Ubicazione:
Dosso di Bema
Comune:
Bema - SO
Carta Kompass:
105 C2
Coordinate Geo:
4605'54.30"N
934'23.10"E
Gestore:
Rosa Milesi
Telefono gestore:
0342 618034
Telefono rifugio:
-
Posti letto:
-
Apertura:
marzo - novembre
Pagina aggiornata
il: 16/12/2014
Il Rifugio Ronchi Inizio della mulattiera La grande croce Panorama

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