Rifugio Casera Pioda

La Casera Pioda è situata presso l'omonimo alpeggio tra la Val di Mello e la Val Cameraccio.
Nel 2014 Ersaf ha realizzato interventi sui fabbricati dell’alpeggio e su quelli destinati alle proprie attività didattiche, divulgative e scientifiche.
La struttura è aperta durante l'estate (ed eventualmente in altri periodi se concordati preventivamente) come Centro per l'Alpinismo Sostenibile e punto informativo della Riserva Naturale Val di Mello.
Per usufruire del servizio di pernottamento e ristorazione è necessario innanzi tutto associarsi al Centro versando la quota di € 10. Per maggiori informazioni e per prenotazioni occorre rivolgersi alla Ersaf di Morbegno, email: morbegno@ersaf.lombardia.it - telefono: 0342 605580.

Lasciamo la statale 38 poco dopo il ponte sul Torrente Mello, che precede l'abitato di Ardenno, per imboccare verso nord la provinciale 9.
Superiamo Cataeggio e Filorera e poi passiamo accanto al Sasso Remenno, un grande monolito roccioso, forse il più grande d'Europa, attrezzato con varie vie di risalita. Accanto al torrente c'è un'area di sosta; vale la pena fermarsi un attimo per osservare gli arrampicatori o anche solo per ammirare lo splendido gruppo delle Cime del Cavalcorto (m. 2763) in fondo alla vallata.
Dopo San Martino, continuiamo verso Bagni di Masino e ben presto troviamo un bivio dove viene segnalata a destra la strada per la Val di Mello che percorriamo fino ad uno slargo nel quale parcheggiamo la macchina (m. 1051).

Durante il periodo estivo, quando la valle è molto frequentata dai gitanti domenicali, e durante i fine settimana di tutto l'anno è obbligatorio lasciare l'auto a S. Martino (parcheggio alla sinistra prima del ponte al costo di € 5) e utilizzare un bus navetta (costo € 2 a corsa per gli adulti e € 1 per i bambini).

Da fine ottobre a febbraio, la valle, stretta e posta in orizzontale da ovest ad est, non riceve alcun raggio di sole. Va da se che i periodi migliori per apprezzarla sono le stagioni intermedie ed in particolare l'autunno quando i larici ingialliscono e i faggi abbarbicati alle cenge più alte si colorano di tinte fiammeggianti, contrastando col grigio chiaro delle pareti granitiche.
La Val di Mello è di origine glaciale come chiaramente indicato dal tipico profilo a U. Alcune valli laterali vi confluiscono: da nord Val del Ferro, Val Qualido, Val di Zocca e Val Torrone e da sud Valle d'Arcanzolo, Valle Mezzola, Val Temola e Val Romilla. Ad est la valle è chiusa dalle imponenti cime del Monte Pioda (m. 3431) e del Monte Disgrazia (m. 3678) mentre ad ovest la stretta piramide del Monte Boris (m. 2497) si erge quale sentinella all'imbocco della valle.

Lasciata la macchina, ci incamminiamo su di una sterrata in piano. Alla destra c'è un campeggio.
Attraversato un ruscello che scorre su di una base in cemento e pietre, eventualmente utilizzando un piccolo ponte di legno alla sinistra, raggiungiamo il Gatto Rosso, il primo dei posti di ristoro che incontreremo lungo il cammino.
Alla destra troviamo un cartello che informa se il Rifugio Mello è aperto; un altro indica i tempi per il Rifugio Allievi. Ci sono anche una cartina della Riserva Naturale della Val di Mello ed un segnale stradale che vieta il transito ai veicoli (eccetto i mezzi agricoli).

Lasciamo a sinistra la stradina che conduce alle Baite Ca' di Panser (m. 1061) e proseguiamo con una bella mulattiera recentemente sistemata. La salita è assai lieve.
Sulla sinistra vediamo la grande roccia detta degli Asteroidi.
Dopo un tratto in salita continuiamo quasi in piano tra pini e larici. Alla nostra destra scorre il Torrente Mello.
Guadiamo un ruscello oppure lo attraversiamo con un piccolo ponte situato alla sinistra della mulattiera. Continuiamo quasi in piano.
Alla destra il torrente si allarga e forma un laghetto.
Proseguiamo in salita lasciando a sinistra una roccia con una piccola grotta.
Continuiamo quasi in piano e troviamo alla sinistra una porta di ferro di colore verde che chiude un'apertura sotto ad una roccia formando un baitello.

In località Ca' di Carna (m. 1076), lasciamo a destra un ponticello, in ferro e cemento e con le sponde in ferro, con il quale è possibile attraversare il torrente e raggiungere l'Agriturismo Ca' de Scuma (tel. 0342 653076). In alto a sinistra vediamo una baita.
Un sentiero sale a sinistra verso un tavolo ed una panca situati sotto ad un albero. Un cartello informa che si tratta di un acero montano.
Proseguiamo con dei prati alla sinistra e il torrente alla destra. Da entrambi i lati ci sono dei grandi massi.
Percorriamo due curve sinistra-destra seguendo la riva del torrente.
Su di una pietra alla sinistra vediamo un segnavia a bandierina ed una freccia rossa.
Alla sinistra, oltre un muretto a secco, vediamo delle mucche al pascolo.
Dopo una curva a sinistra, ne percorriamo una a destra tra prati e radi alberi mentre un rigagnolo attraversa passando sotto a delle pietre. In questo punto il Torrente Mello scorre lontano dalla mulattiera.
Superiamo un torrente su di un ponte in cemento.
Proseguiamo tra i prati. A tratti, a lato della mulattiera ci sono delle vecchie recinzioni in legno.
Percorriamo una curva a destra.
Alla sinistra troviamo un orto recintato.
Alla destra scorre un rivolo; una passerella di legno consente di attraversarlo per arrivare al cancelletto che chiude l'accesso ad una baita.
Passiamo tra due grandi massi.

Raggiungiamo le Baite di Cascina Piana (m. 1092). Alla destra c'è il Rifugio Mello.
Poco più avanti alla sinistra c'è la vecchia costruzione del Rifugio Luna Nascente mentre alla destra è attualmente in fase di ultimazione il nuovo edificio a due piani.
Passiamo tra le varie baite e troviamo una fontana con vasca in pietra.
Continuiamo con un sentiero tra i prati. Sull'ultima casa alla destra leggiamo l'insegna: "La ca' dei Baraiö".
Proseguiamo in leggera salita tra erba e pietre.
Il sentiero diventa una stradina che segue un largo muretto a secco.
Su di un masso alla sinistra vediamo due volti scolpiti.
Torniamo a salire. Un sentiero arriva dalla sinistra.
Subito dopo un altro sentiero si stacca alla destra e si dirige verso un ponticello di legno. I segnavia indicano diritto: Cascine Rasega Rifugio a ore 0.15; a destra: Sentiero Life delle Alpi Retiche. Proseguiamo diritto, quasi in piano, vicino al torrente.
Entriamo nel bosco. Continuiamo in leggera salita.

Alla sinistra inizia il sentiero della Val di Zocca (m. 1130). I segnavia indicano a sinistra: Casera Zocca, Val di Zocca, Rifugio Allievi Bonacossa a ore 3. Una piccola croce su di un masso ricorda una persona deceduta. Altri cartelli indicano un ontano bianco, un abete rosso ed un frassino maggiore. Continuiamo diritto.
Alla sinistra troviamo un muretto a secco sormontato da una vecchia staccionata.
Proseguiamo dapprima quasi in piano attorniati da alcuni massi e poi in leggera salita.
Lasciamo a sinistra una stradina che sale verso una casa e continuiamo quasi in piano.
In leggera salita passiamo accanto ad un vecchio cartello di legno che segnala un frassino maggiore.
Percorriamo due semicurve sinistra-destra. Alla sinistra, oltre un muretto a secco, c'è un prato.
Continuiamo con altre due semicurve entrambe verso sinistra. Alla sinistra troviamo una vasca scavata nel legno di un tronco.
Riprendiamo a salire camminando su delle pietre ben sistemate.

Un sentiero sale a sinistra. Su di un masso vediamo la scritta Rasica e continuiamo diritto quasi in piano.
Raggiungiamo il torrente che scende dalla Val di Zocca. Possiamo guadarlo o superarlo con un ponticello situato alla sinistra del percorso. Più a monte vediamo un altro ponte (m. 1145).
Poco dopo attraversiamo un altro ruscello. Anche qui possiamo evitare il guado passando su di un ponticello realizzato con due tronchi e con una sola sponda sul lato di sinistra.

Dopo una curva a sinistra raggiungiamo la piana di Rasica; l'unico punto in cui la valle si allarga (m. 1151).
Qui troviamo il Rifugio Rasega, ultimo posto di ristoro della Val di Mello, che precede un gruppo di baite tutte quante alla sinistra del percorso. Molto bella la vista sulle cime del Cameraccio e sulle vette del Monte Pioda e del Monte Disgrazia.
Troviamo una grande freccia di legno che indica: Biv. Odello Grandori, Sentiero Roma, Biv. Kima, Val Torrone, Alpe Pioda.
Dopo pochi passi giriamo a destra.
Troviamo altre baite, una fontana con l'acqua che cade in un tronco scavato ed alcuni grandi massi.
Su di una baita vediamo un affresco raffigurante una madonna con bambino.
Passiamo accanto ad una panchina e ad una fontana con due vasche. Scavalchiamo un rivolo.
Lasciamo a sinistra un orticello recintato e due cassottelli in lamiera.
Due cartelli indicano: Casera Pioda e Cameraccio.
Troviamo un altro orto alla sinistra.

Proseguiamo con un piccolo sentiero tra prati, arbusti, felci e pietre.
Entriamo nel bosco e notiamo subito l'abbondante presenza di muschio (m. 1160).
Il sentiero si divide e poi si ricompone mentre passiamo accanto ad alcuni grandi massi. Vediamo il segnavia bianco rosso su di una pietra.
Alterniamo due tratti con poca pendenza ad uno quasi in piano.

Il sentiero si biforca e seguendo i bolli andiamo a sinistra (m. 1175).
Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra riprendendo a salire.
Vediamo i bolli su di una roccia alla sinistra.
Continuiamo con poca pendenza tra massi e pietre coperti dal muschio.
Sentiamo il fragore del torrente provenire dalla destra ma non riusciamo a vederlo.

Ad una biforcazione andiamo a sinistra in salita (m. 1190).
Continuiamo con delle serpentine. Ogni tanto troviamo un bollo bianco rosso su di un masso.

Tornati accanto al torrente, arriviamo ad un bivio dove troviamo una palina priva di indicazioni e andiamo a sinistra (m. 1205).
In sentiero si sdoppia e, dopo una diecina di metri, nei pressi di un ometto si ricompone (m. 1215).
Poco dopo, in leggera salita, superiamo un tornante destrorso.
Percorriamo un tratto quasi in piano seguito da uno in leggera salita ed un altro in leggera discesa.
Un sentiero sale e si immette dalla destra.
Continuiamo in salita.
Troviamo dei rudimentali gradini di pietra (m. 1230).
Un masso si protende dalla sinistra verso il sentiero.

Poco dopo un tornante sinistrorso, ne percorriamo uno destrorso mentre passiamo davanti ad una grotta (m. 1240).
Proseguiamo con delle serpentine.
Superiamo un tornante sinistrorso. Subito passiamo accanto ad un masso con un piccolo ometto e percorriamo un tornante destrorso.
Continuiamo in leggera salita (m. 1270).
Lasciamo a sinistra un grande masso (m. 1280).
Dopo alcune serpentine, percorriamo un tornante destrorso. Il sentiero si divide in due tracce parallele e dopo una diecina di metri si ricompone.

Arriviamo ad un bivio (m. 1295). Delle scritte in rosso sui massi indicano: Torrone a sinistra e Pioda diritto.
Troviamo un grande masso alla destra ed attraversiamo un ponticello interamente in legno.
Dopo un tratto quasi in piano, riprendiamo a salire.
Percorriamo cinque tornanti sx-dx-sx-dx-sx vicini tra loro (m. 1305).
Arriviamo poi ad un tornante destrorso (m. 1320).
Superiamo altri due tornanti vicini sinistra-destra.
Continuiamo con un ampio tornante sinistrorso (m. 1330).
Percorriamo altri quattro tornanti dx-sx-dx-sx a poca distanza uno dall'altro.
Dopo un tornante sinistrorso, in modo abbastanza ripido passiamo su di una lastra di roccia (m. 1350).
Continuiamo su sterrato in leggera salita.
Camminiamo sopra delle radici affioranti dal terreno.

Raggiungiamo un pannello a cura della Ersaf che parla della Foresta della Val Masino (m. 1365).
Il sentiero si divide in due tracce ma dopo pochi metri si ricompone.
Torniamo a salire. Per un tratto il sentiero è bagnato da un rivolo.
Alcune pietre formano dei gradini.

Camminiamo sopra una roccia piatta con i bolli e subito dopo su delle radici affioranti (m. 1385). Troviamo dei bolli rossi ed altri bianco rossi.
All'esterno di un ampio tornante sinistrorso scende un ruscello (m. 1395).
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra.
Ci spostiamo un poco a destra verso un masso con i bolli (m. 1405)
In basso a destra vediamo il ruscello.

Seguendo i bolli, camminiamo su tracce che si intersecano; poi il sentiero si ricompone.
Giriamo a destra, e poi a sinistra salendo rudimentali gradini e volgendo le spalle al ruscello.
Percorriamo uno zig-zag destra-sinistra. Alla destra ci sono delle protezioni (m. 1430).
Dopo un tratto con il fondo roccioso saliamo dei rudimentali gradini.
Giriamo a destra.
Dopo pochi passi in discesa, quasi in piano scavalchiamo un ruscelletto che scende dalla sinistra.

Riprendiamo a salire con altri rudimentali gradini. Alla sinistra c'è una roccia bagnata da un rivolo e alla destra una staccionata di legno.
Alla sinistra troviamo un fungo scolpito nel legno (m. 1450).
Saliamo altri gradini.
Percorriamo due curve destra-sinistra vicine tra loro.
Una freccia rossa con due punte indica il percorso a chi scende.
Troviamo alcune rocce piatte e subito giriamo a destra. Su di un masso vediamo i bolli.

Un cartello indica diritto l'Alpe Pioda a 10 minuti e segnala un punto panoramico sulla vallata raggiungibile con pochi passi verso destra (m. 1470).
Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra.
Superata una lastra di pietra, proseguiamo in modo abbastanza ripido con dei rudimentali gradini (m. 1495).
Continuiamo con minore pendenza su sentiero pietroso.
Scavalchiamo un rivolo.
Percorriamo uno zig-zag destra-sinistra (m. 1505).

Giriamo a sinistra e attraversiamo una piccola radura.
Continuiamo con poca pendenza.
Guadiamo un ruscello e subito giriamo a sinistra (m. 1520).
Percorriamo alcuni passi con il sentiero incassato tra delle roccette.
Riprendiamo a salire. Ora il bosco è solo alla sinistra mentre alla destra inizia la radura dell'Alpe Pioda.

Raggiungiamo un pannello della Ersaf che illustra il piano operativo di manutenzione nella foresta della Val Masino (m. 1535).
Dopo due curve destra-sinistra cominciamo a vedere la Casera Pioda.
Attraversiamo la grande radura camminando dapprima con poca pendenza e poi in salita la raggiungiamo.

Tempo impiegato: ore 2 - Dislivello: m. 508
Data escursione: settembre 2015

ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Bivacco Kima (m. 2700) in ore 3.30











Dati del Rifugio Casera Pioda

Altezza:
m. 1559
Gruppo:
Valtellina
Ubicazione:
Alpe Pioda
Comune:
Valmasino - SO
Carta Kompass:
92 D5
Coordinate Geo:
46°15'54.70"N
9°41'23.50"E
Gestore:
ERSAF
Telefono gestore:
0342 605580
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
12
Apertura:
estiva
Pagina inserita
il: 02/12/2015
Il Rifugio Casera Pioda La cucina La sala I Monti Pioda e Disgrazia Autunno in Val di Mello Il torrente Il Monte Boris Il nuovo edificio in costruzione del Rifugio Luna Nascente Ponticello con la neve alla Piana di Rasica Veduta invernale del Rifugio Rasega La foresta è alquanto umida La fontana davanti alla Casera Pioda La targa

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