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La Baita Pian Sciresa è situata sulle pendici settentrionali del Monte Barro.
Primo itinerario: da Malgrate
Percorrendo la statale 36 in direzione Lecco, arriviamo fino all'uscita di Civate (km 44.4). Proseguiamo poi con il vecchio tracciato della statale che ora è
diventata la provinciale 639.
Giunti all'ultimo semaforo, prima di iniziare a scendere a Lecco, di fronte all'OBI e a un distributore Total, prendiamo sulla destra Via Gaggio.
Alla prima rotonda, proseguiamo sulla sinistra (sempre via Gaggio).
Alla successiva (passaggio a livello a sinistra), andiamo diritto in Via San Grato, che più avanti diventa Via ai Colli.
Successivamente giriamo a destra in Via Pian Sciresa e la percorriamo fino al parcheggio finale (m. 310).
Un cartello affisso ad un'edicola del Parco Monte Barro informa che la Baita è aperta alla domenica e al giovedì.
Alcuni segnavia indicano il sentiero 306 per il Pian Sciresa a ore 0.15, il Bosco del Faè a ore 0.30 e il Parco Archeologico a ore 1.05.
Con una ventina di gradini in cemento iniziamo a salire in un castagneto.
Successivamente il percorso, segnalato con bolli di colore giallo e rosso, alterna tratti con gradini in legno ad altri su sterrato.
Presso un tornante sinistrorso (m. 330) troviamo un cartello che segnala l'inizio del Parco M. Barro e la prosecuzione verso il Cippo Alpini e Pian Sciresa.
Il sentiero alterna tratti ripidi ad altri con minore pendenza.
Dopo un tratto scavato nella roccia, un'apertura consente una vista su Lecco (m. 375).
Più avanti delle stanghe in legno chiudono l'accesso a due sentieri che si staccano da quello che stiamo percorrendo.
Raggiungiamo un piccolo pianoro, dove troviamo una panchina dipinta di giallo e rosso (m. 405); lo attraversiamo e riprendiamo a salire. A destra c'è una
recinzione.
Raggiungiamo un bivio (m. 415); nel mezzo c'è una croce in ferro. A sinistra viene indica la Piana e a destra la Baita.
Seguiamo la staccionata sulla destra, in leggera salita, con gradini di legno.
Più avanti troviamo il percorso descritto nel secondo itinerario che arriva da sinistra.
Infine, con alcuni gradini in cemento, raggiungiamo lo spiazzo con tavoli e panche davanti alla Baita.
Tempo impiegato: ore 0.15 - Dislivello: m. 135
Data escursione: aprile 2009
Secondo itinerario: da Lecco
Lasciata a Civate (km 44.4) la statale 36, con il vecchio tracciato (ora provinciale 639) scendiamo verso Lecco.
Raggiunto il Ponte Nuovo, senza superare l'Adda, continuiamo diritto e parcheggiamo nei presi del Ponte Vecchio Azzoni (m. 210).
Quasi di fronte al ponte c'è un viottolo asfaltato che si inoltra in leggera salita tra le case: Via San Michele.
Un segnavia indica il sentiero n. 304 per il Pian Sciresa a ore 0.30, il Sasso della Vecchia a ore 0.55 e la Vetta del Monte Barro a ore 1.50.
Raggiunte le ultime case, il viottolo diventa una scalinata e successivamente una mulattiera a gradini. Un cartello segnala l'inizio del Parco del Monte Barro. A
sinistra c'è una protezione con corrimano che divide la mulattiera da un torrente che troviamo in secca.
Poco dopo la mulattiera si restringe ed entriamo nel bosco.
Con una curva a destra abbandoniamo il torrente (m. 245).
In piano superiamo un cancello e riprendiamo a salire con dei gradini in cemento. Il corrimano ora è a destra.
Al termine della scala, ritroviamo la mulattiera. Percorriamo un tratto ripido, poi la pendenza diminuisce.
Presso una curva a sinistra ignoriamo un sentierino che esce sulla destra (m. 295). Il percorso torna ad essere ripido.
Un altro sentierino esce a destra; una freccia rossa su un sasso indica di proseguire diritto (m. 310). In questo tratto il percorso è più basso rispetto al
terreno circostante.
Troviamo un sentiero che arriva da destra (m. 330). Ora la mulattiera è selciata.
Raggiungiamo un prato. Sulla destra ci sono una fontana e una panchina; a sinistra in fondo vediamo invece una casa. La mulattiera diventa una stradina
sterrata.
Poco più avanti, nei pressi di un traliccio, troviamo alcuni segnavia. A destra viene segnalato: il sentiero 301 per Pian Sciresa a ore 0.15, il Sasso della Vecchia a ore
0.40 e la Vetta a ore 1.35. A sinistra una stanga chiude l'accesso alla stradina sterrata che conduce alla Baita Pescate. Diritto invece si va a San Michele
(nessuna indicazione).
Andiamo a destra e imbocchiamo un sentiero all'inizio del quale un segnavia indica il Cippo Alpini e Pian Sciresa.
Entriamo nel bosco e saliamo ripidamente con alcuni zig-zag. Poi percorriamo un traverso a destra con minore pendenza.
Dopo un tornante a sinistra torniamo a salire ripidamente (m. 390).
Ignoriamo un sentiero che si stacca a destra (m. 425). In basso a destra vediamo Lecco e i ponti sull'Adda.
Arriviamo ad un bivio (m. 435). Lasciato il sentiero che continua diritto in piano, saliamo a sinistra.
Raggiungiamo uno spiazzo aperto (m. 450). A sinistra c'è un punto panoramico. Andiamo invece a destra in discesa (m. 435).
Poi giriamo a destra e raggiungiamo una palina con i seguenti segnavia: Sasso della Vecchia a ore 0.25, Prati della Corna a ore 0.50, Vetta a ore 1.20.
Continuiamo diritto nel pianoro, con alcuni brevi saliscendi. Vediamo, più in alto a destra, un ripetitore di colore verde, e davanti un gruppo
di antenne. La baita, che ancora non è visibile, si trova accanto a queste antenne.
Scendiamo nel prato alla sinistra e lo attraversiamo. In fondo, tra gli alberi, troviamo la mulattiera descritta nell'ultima parte del
primo itinerario che arriva da destra.
Il sentiero si affianca e la segue fino alla Baita Pian Sciresa.
Tempo impiegato: ore 0.30 - Dislivello: m. 250 -15
Data escursione: ottobre 2008
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