Rifugio Colombè

Il Rifugio Colombè è situato sulle pendici sud occidentali dell'omonimo monte, in bella posizione panoramica sul gruppo della Concarena che si erge di fronte sull'altro lato della sottostante vallata.

Primo itinerario: da Paspardo, Località Zumella (strada)
Lasciamo la statale 42 della Valle Camonica a Ceto o a Capo di Ponte deviando sulla destra per raggiungere Paspardo.

A Ceto prendiamo sulla destra la provinciale 88 con la quale superiamo Cimbergo e arriviamo a Paspardo.
Dopo aver attraversato quasi interamente il paese troviamo un incrocio (a destra c'è Piazzale Marcolini con un ampio parcheggio; da sinistra arriva la strada da Capo di Ponte) e seguendo le indicazioni proseguiamo diritto. Poco dopo troviamo sulla destra Via Zumella, la strada che sale al rifugio.

A Capo di Ponte invece, dopo il secondo semaforo, imbocchiamo la provinciale 88 sulla destra superando un passaggio a livello (segnavia Paspardo Km. 7). Arrivati a Paspardo troviamo subito il bivio con la segnalazione del rifugio. Giriamo a sinistra e poco dopo a destra in Via Zumella.

All'inizio della strada un cartello indica se il Rifugio Colombè è chiuso o aperto.
Saliamo con vari tornanti. In Località Ghisgiulì (m. 1130) incrociamo la mulattiera contrassegnata con il segnavia n. 117 descritta nel secondo itinerario.
Continuiamo diritto con la strada (percorso n. 78) che da questo punto è decisamente più stretta e sale con tratti assai ripidi fino alle baite di Zumella dove sulla destra troviamo un sentiero che si dirige verso la Conca del Volano e il Rifugio De Marie.
Continuiamo invece a sinistra tra le baite; ora l'asfalto è discontinuo e la strada un poco sconnessa.
Riteniamo pertanto opportuno parcheggiare in uno slargo sulla sinistra nei pressi di un tornante (m. 1600) e continuare a piedi. Naturalmente disponendo di un fuoristrada si potrebbe proseguire fino al Rifugio Colombè.

Ci incamminiamo in leggera salita e procediamo alternando tratti sterrati ad altri asfaltati e selciati.
Più avanti troviamo sulla destra un parcheggio ed un'area pic-nic recintati (m. 1650). Splendida la vista sulla Conca del Volano, sul gruppo del Tredenus e sul Pizzo Badile Camuno.
Superiamo una chiesetta e continuiamo, tra prati e radi alberi di conifere, riprendendo a salire.
Presso una curva un segnavia indica un'area pic-nic più sotto a sinistra ma da questo punto non è visibile.
Continuando in lieve salita raggiungiamo una piccola conca tra i larici dove troviamo vari tavoli e panche in legno ed una grande vasca abbeveratoio (m. 1700).
Raggiungiamo la Malga Colombè (m. 1720) situata tra i prati. Alla sinistra c'è una pensana e alla destra una baita. Entrambi gli edifici sono recintati.
Subito dopo dalla sinistra arriva il sentiero 117; un segnavia indica Paspardo in quella direzione.
Proseguiamo diritto attraversando un altro bosco di larici.
Giunti in vista del rifugio, abbandoniamo la stradina che continua sulla destra. I segnavia indicano: Passo delle Basse a ore 2, Passo della Porta a ore 2.30, Lago d'Arno a ore 3.30.
Attraversiamo un vasto spiazzo, superiamo la recinzione e arriviamo al rifugio.

Tempo impiegato: ore 0.30 - Dislivello: m. 130
Data escursione: aprile 2007
 
Secondo itinerario: da Paspardo, Località Ghisgiulì (mulattiera 117)
Come descritto nella prima parte del precedente itinerario arriviamo in località Ghisgiulì (m. 1130) dove incrociamo la mulattiera 117 (Bassa Via dell'Adamello). I segnavia indicano a sinistra in salita: sentiero Rifugio Colombè, Bivio sentiero 3 Fratelli a ore 0.30, Rifugio CAI Cedegolo a ore 1.30, Passo della Porta a ore 4 (n. 117) e Lago d'Arno (n. 22); a destra in discesa: Paspardo; proseguendo diritto: carrabile Rifugio Colombè, Malga Colombè, Baite Zumella, Passo della Porta a ore 4, Lago d'Arno a ore 5 (n. 78).
C'è spazio solo per cinque o sei vetture. Quando il rifugio è chiuso non dovrebbero esserci problemi altrimenti potrebbe essere opportuno lasciare la macchina a Paspardo nel Piazzale Marcolini (m. 960) allungando il cammino di una mezzora.

Prendiamo la mulattiera, inizialmente in pietre parzialmente ricoperte da cemento, che sale a sinistra tra i noccioli. Di tanto in tanto troveremo una canalina per lo scolo dell'acqua che la attraversa.
Tra gli alberi vediamo anche alcuni prati.
La pendenza diminuisce (m. 1150). Ignoriamo un sentiero che scende a sinistra verso una vecchia costruzione.
Poi ne lasciamo un'altra a destra mentre la mulattiera riprende a salire (m. 1160).
Ora nel bosco vediamo anche faggi e qualche betulla. La pendenza diminuisce. Ignoriamo un sentiero che scende a sinistra verso un prato (m. 1175).
La mulattiera diventa ben acciottolata e riprende a salire. In basso a sinistra vediamo due baite.
Un breve tratto privo di alberi consente una bella veduta a sinistra sulla vallata, poi rientriamo nel bosco.
Più avanti gli alberi diventano più radi e alla sinistra ci sono dei larici.
Percorriamo un'ampia curva a destra (m. 1235) e passiamo tra una vecchia baita e un rudere. Vediamo un segnavia con due cerchi sovrapposti di colore rosso e bianco.

All'esterno di una curva a sinistra troviamo un cancello e poi una recinzione che chiude una baita.
Proseguiamo in leggera salita tra i noccioli.
Percorriamo una curva a sinistra, dove vediamo un bollo rosso e bianco, ignorando un sentiero che continua diritto.
Nuovamente in salita, raggiungiamo uno slargo ed una curva a destra (m. 1275).
Subito dopo passiamo tra una baita e un lastrone di roccia obliquo.
Poco dopo, arrivati davanti ad un'altra roccia, giriamo a destra.
Ora camminiamo tra betulle alla sinistra e larici alla destra.
Sulla sinistra troviamo una cappellina contenente una statua di Maria Immacolata (m. 1290).
Entriamo in un lariceto. La pendenza aumenta.

Arriviamo ad un bivio (m. 1305) dove la segnaletica indica: Località Saline; a sinistra con il Sentiero 3 Fratelli n. 22: Lago d'Arno a ore 2.15; diritto con il n. 117: Rifugio CAI Cedegolo al Colombè a ore 1, Passo della Porta a ore 3.30; dietro: Paspardo a ore 0.30.
Continuiamo in leggera salita tra i noccioli oltre i quali riusciamo ad intravedere la Concarena.
Dopo due passi su fondo in cemento, alla sinistra troviamo una vasca (m. 1315).
Proseguiamo in salita tra conifere, betulle e noccioli.
Con poca pendenza su sterrato, lasciamo alla destra un rudere e proseguiamo in salita con il fondo acciottolato (m. 1330).
In basso a destra vediamo un altro rudere.

Percorriamo un tornante sinistrorso all'esterno del quale c'è un grosso masso e ignoriamo una stradina che si stacca sulla destra. Un cartello indica che siamo in Località: Daha.
Dopo il tornante proseguiamo in leggera salita su sterrato. Gli alberi sono più radi.
Torniamo poi a salire con il fondo acciottolato. Alla sinistra c'è una baita recintata (m. 1370).
Rientriamo nel bosco.

In leggera salita raggiungiamo una vasca in pietra sulla destra. Ignoriamo una stradina inerbita sulla sinistra. Un cartello informa che siamo in Località Pusol. Alla destra c'è una santella con una madonnina, alla sinistra c'è un prato.
Subito dopo alla sinistra troviamo una baita ristrutturata mentre alla destra ci sono dei ruderi. E' un bel punto panoramico sulla vallata e sui monti (m. 1400).
Proseguiamo con maggiore pendenza passando accanto ad altri ruderi.
Dopo pochi passi su sterrato, dove troviamo un tombino, lasciamo a sinistra una baita e proseguiamo con il fondo acciottolato.
La pendenza diminuisce un poco e percorriamo un ampio tornante destrorso tra radi larici.
Con maggiore pendenza percorriamo due curve sinistra-destra e raggiungiamo la parte alta di Pusol (m. 1440) dove troviamo alcune baite ben conservate, alcuni baitelli e dei ruderi. Anche da questo punto la vista può spaziare sulla vallata.

Poco dopo arriviamo ad un bivio nei pressi di una fontana con vasca di pietre (m. 1455). Un cartello indica a sinistra il sentiero per il Rifugio Colombè.
Ci addentriamo in un fitto bosco composto in prevalenza da larici e cominciamo a trovare come segnavia dei segmenti di colore blu.
Poi, in leggera salita, ignoriamo un sentiero che scende a sinistra verso un traliccio dismesso e abbattuto. Percorriamo un ampio tornante destrorso (m. 1470).

Superiamo una curva a sinistra attorniati da pochi alberi. Un cartello informa che siamo in Località Valsel de Lampremia (m. 1480).
Entriamo in un fitto bosco di conifere.
Poi proseguiamo quasi in piano. Gli alberi diventano più radi (m. 1500).
Continuiamo con poca pendenza, ancora nel bosco. Vediamo altri segnavia di colore blu.
Torniamo a salire; ora il fondo è pietoso (m. 1530).
Dopo pochi passi allo scoperto rientriamo in un fitto bosco.

Presso uno slargo con una piccola radura, il sentiero gira a sinistra. Un cartello sormontato da una bandierina rossa informa che siamo in Località Grasata (m. 1550).
Continuiamo tra gli alberi che ora non riescono più a coprire il cielo sopra al sentiero.
Raggiungiamo un casello dell'acquedotto dal quale, tramite un tubo color arancione, esce dell'acqua. Qui il sentiero gira a destra (m. 1565).
Giunti davanti ad una roccia, proseguiamo in leggera salita con una ampia curva a destra.
Poi la pendenza aumenta. Percorriamo un tornante sinistrorso attorniati da pochi alberi e rientriamo nel bosco (m. 1600).

Superiamo un altro tornante destrorso dove ci sono meno alberi e proseguiamo con minore pendenza lasciando alla sinistra una zona con parecchie piccole pietre franate (m. 1630).
Proseguiamo alternando alcuni tratti con maggiore o minore pendenza e con bosco più o meno fitto. In genere dove il bosco è più fitto la pendenza è minore.

Infine sbuchiamo in una radura. Un segnavia indica alle nostre spalle Paspardo. Alla destra ci sono gli edifici della Malga Colombè chiusi da due recinzioni.
Ci immettiamo sulla carrozzabile sterrata, descritta nel precedente itinerario, che seguiamo verso sinistra in leggera salita (m. 1720).
Superato un altro lariceto, lasciamo la stradina che prosegue sulla destra, attraversiamo uno spiazzo e arriviamo al rifugio.

Tempo impiegato: ore 1.30 - Dislivello: m. 600
Data escursione: dicembre 2011
ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • al Passo delle Basse (m. 2264) in ore 2
  • al Passo della Porta (m. 2419) in ore 2.30
  • al Lago D'Arno (m. 1817) in ore 3.30
  • al Monte Colombè (m. 2162)
  • alla Cima Barbignaga (m. 2367)







Dati del Rifugio Colombè

Altezza:
m. 1730
Gruppo:
Val Camonica
Ubicazione:
pendici SW del
M. Colombè
Comune:
Paspardo - BS
Carta Kompass:
94 C7
Coordinate Geo:
46°02'40.40"N
10°23'03.50"E
Gestore:
Giosuè Zambetti
Telefono gestore:
329 6826098
Telefono rifugio:
328 7978334
Posti letto:
20
Apertura:
15/6 - 15/9;
we primavera
e autunno
Pagina aggiornata
il: 21/12/2011
Il Rifugio Colombè Il Pizzo Badile Camuno La Concarena

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