Bivacco Casinello di Blumone

Il Bivacco Casinello di Blumone, situato nell'alta Valle del Caffaro, è stato realizzato nel 2015 sui ruderi una preesistente baita.
Si tratta di una solida costruzione in pietra che dispone di un solo locale contenente: quattro posti letto (completi di materassi, cuscini e coperte), un tavolo in legno con quattro sedie, una stufa economica e legna da ardere, una cassettiera contenente varie stoviglie, alcune pentole, uno stendi biancheria. L'acqua va presa dal vicino torrente.

Lasciamo l'autostrada A4 all'uscita di Brescia Est (km. 228.8) e con la statale 45 bis continuiamo in direzione di Salò.
Al km. 66 circa, tra le gallerie che precedono Salò, seguendo le indicazioni per: Madonna di Campiglio, Val Sabbia, Lago d'Idro, lasciamo la ss 45 bis e proseguiamo con la provinciale 237.
Superiamo vari paesi: Nozza, Vestone, Lavenone, Idro, Anfo e costeggiamo la sponda occidentale del Lago d'Idro.
Verso la fine del lago (km. 52 circa) giriamo a sinistra sulla statale 669 con la quale attraversiamo le strette vie di Bagolino. Dopo Valle Dorizzo continuiamo verso il Gaver.
Poco dopo il km. 22 lasciamo la statale 669, che prosegue verso il Passo Crocedomini, e prendiamo una sterrata pianeggiante che si stacca verso destra con la quale raggiungiamo la Locanda Gaver nel cui parcheggio lasciamo la macchina (m. 1500). Nei giorni di minore afflusso è comunque possibile proseguire fino alla centrale idroelettrica.

Ci incamminiamo quasi in piano e con un ponticello attraversiamo un torrente.
Alla destra c'è la Locanda Gaver. Proseguiamo con un largo sterrato. Davanti il Cornone di Blumone si impone maestoso.
Camminando tra alberi di conifere troviamo due staccionate, la prima alla destra della strada e la seconda alla sinistra.
Un cartello indica a 500 metri: diritto la Malga Blumone; alla sinistra la Malga Laione.
Superiamo un'area pic-nic; alla destra ci sono i bagni.
Alcuni segnavia indicano con il sentiero 17 verso sinistra: Rifugio Tita Secchi e Lago della Vacca a ore 2.15; a destra: Monte Telegrafo a ore 4, Bagolino a ore 7. Continuiamo diritto. Nei prati alla sinistra c'è una chiesetta.
Ora la strada è meno larga. Lasciamo alla destra un'altra casa.
Continuiamo con pochissima pendenza. Alla sinistra ci sono due piloni in cemento.

Troviamo alla sinistra il grande edificio recintato del Rifugio Nikolajewka. Su di un ponticello attraversiamo il Torrente Laione e raggiungiamo la centrale idroelettrica Edison (m. 1510).
Prendiamo una stradina alla sinistra, tra il torrente e la recinzione della centrale, all'inizio della quale alcuni segnavia indicano: Passo Serosine a ore 3, Rifugio Tita Secchi a ore 4.30, Casinello di Blumone a ore 1.50, Rifugio Maria e Franco a ore 6,30, Passo Termine a ore 2.50.
Al termine della recinzione, continuiamo in salita con una mulattiera acciottolata attraversata, di tanto in tanto, da una canalina in metallo per lo scolo dell'acqua.
Dopo una curva a destra, proseguiamo con una parete di roccia alla sinistra (m. 1525).
Poco dopo, alla destra, inizia una staccionata che fa da protezione a valle (m. 1540).
Prima di un tornante sinistrorso vediamo il segnavia 26 dipinto sulla roccia.
Dopo il tornante proseguiamo con le protezioni alla sinistra e la parete di roccia alla destra.
Superiamo un tratto abbastanza ripido (m. 1550).

La pendenza diminuisce un poco e percorriamo un tornante destrorso entrando in un bosco di conifere.
Un muretto di cemento sale a sinistra tra gli alberi.
Subito dopo, presso un ampio tornante sinistrorso, troviamo un grande tubo e transitiamo sotto una serie di cavi (m. 1580).
Proseguiamo in leggera salita, poi quasi in piano e poi in leggera discesa, con delle semicurve, alternando tratti nel bosco ad altri a cielo aperto.
Continuiamo dapprima quasi in piano e poi in leggera salita (m. 1590).
Per un tratto alla sinistra c'è una staccionata.
Percorriamo un tratto allo scoperto. Vediamo un bollo bianco rosso su di una pietra.
In leggera salita rientriamo nel bosco (m. 1610).
Alla destra c'è una staccionata che termina accanto ad un masso.
Dopo un altro tratto allo scoperto, con una semicurva verso sinistra torniamo nel bosco (m. 1620).

In basso alla destra scorre il Torrente Caffaro; per ora lo sentiamo senza vederlo.
Percorriamo un tratto in salita, uno con poca pendenza ed uno in discesa.
Proseguiamo quasi in piano. All'esterno di una curva a sinistra c'è una staccionata.
Quasi allo scoperto, camminiamo su di un largo sentiero sterrato e inerbito.

Ora il sentiero è meno largo e, con pochissima pendenza, attraversiamo un prato (m. 1635). Alla destra, sul fondovalle scorre il Torrente Caffaro. Un suo affluente scende dalla parete opposta della valle.
Continuiamo con un lungo tratto in leggera salita. Di tanto in tanto vediamo un segnavia bianco rosso su di una pietra.
Poi, in salita, rientriamo nel bosco (m. 1680).

All'esterno di un tornante sinistrorso molto ampio, troviamo un tavolo in legno ed una panca dietro ai quali vediamo il Caffaro che scorre in una gola (m. 1690).
Subito percorriamo un tornante destrorso, seguendo i bolli e ignorando un sentiero che continua diritto.
Dopo un tratto con maggiore pendenza proseguiamo in salita in un rado bosco.
Superiamo uno zig-zag sinistra-destra (m. 1715).
Continuiamo in modo abbastanza ripido.
All'esterno di un tornante sinistrorso vediamo scorrere un ruscelletto.
Proseguiamo con un tornante destrorso (m. 1725).
Su di una pietra vediamo il segnavia 26.
Con poca pendenza arriviamo ad un tornante sinistrorso oltre il quale proseguiamo in salita.
All'interno di un tornante destrorso, vediamo i segnavia su di un masso (m. 1745).

Davanti abbiamo il Blumone (m. 1755). Percorriamo uno zig-zag sinistra-destra.
Lasciamo a sinistra un masso con il segnavia 26. Alla destra in basso c'è il torrente.
Subito percorriamo una curva a destra e continuiamo in leggera salita con una curva a sinistra.

Pochi passi più avanti, presso un tornante destrorso, guadiamo un ruscello (m. 1775).
Riprendiamo a salire e percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio.
Continuiamo, dapprima in leggera salita e poi quasi in piano, attraversando un prato. In alto a sinistra torniamo a vedere il Blumone.
Giunti al termine del prato, proseguiamo in leggera salita tra radi alberi.

Il sentiero si divide; il ramo di sinistra scorre un poco più in alto su fondo roccioso mentre quello alla destra su sterrato (m. 1800). Poco dopo si ricompone.
Continuiamo quasi in piano su sterrato tra erba, cespugli e radi alberi.
Guadiamo un torrente, con vista alla sinistra sul Blumone.
Lasciamo a sinistra un masso e delle pietre. Attraversiamo un rivolo (m. 1805).

In discesa raggiungiamo la vecchia e malandata Malga Blumone di Sopra, con il tetto in lamiera (m. 1800). La lasciamo alla destra e continuiamo con poca pendenza tra erba e pietre.
Un ruscelletto attraversa il sentiero e va a gettarsi nel Caffaro.
Su di un masso alla sinistra vediamo due bolli bianco-rossi (m. 1810).
Dopo un tratto quasi in piano continuiamo in lievissima discesa.
Proseguiamo quasi in piano su fondo acciottolato.

Dapprima con poca pendenza e poi in salita iniziamo a risalire il fianco sinistro (destro idrografico) della valle (m. 1830).
Dopo un tornante sinistrorso proseguiamo con poca pendenza (m. 1855).
Continuiamo a zig-zag, dx-sx-dx, in salita.
Vediamo il segnavia 26 su di una pietra. All'esterno di un tornante sinistrorso ci sono dei cespugli di rododendro e delle pietre.
Percorriamo due tornanti destra-sinistra vicini tra loro e proseguiamo in modo abbastanza ripido (m. 1870).
Davanti vediamo tre cime. Continuiamo con delle serpentine appena accennate.
Con gradini di pietra superiamo una curva a destra (m. 1885).

Proseguiamo in leggera salita con una curva a sinistra attraversando una zona con pietre franate.
Al temine della frana, riprendiamo il sentiero e giriamo a destra (m. 1895).
Dopo un tratto quasi in piano continuiamo in discesa.
Percorriamo un tornante sinistrorso.
Proseguiamo quasi in piano. Davanti vediamo una cascata.
In leggera discesa superiamo una curva a sinistra.
In discesa, vediamo il segnavia 26 e attraversiamo un rivolo.
Continuiamo quasi in piano, con una curva a destra tra le pietre, seguendo un'ansa della montagna (m. 1890).
In leggera salita passiamo tra due pietre, entrambe con i bolli.

Con due semicurve a sinistra, quasi in piano, arriviamo al livello del Torrente Caffaro che scorre alla nostra destra (m. 1900).
Torniamo a salire e percorriamo un ampio tornante sinistrorso seguito da un'ampia curva a destra in leggera salita.
Saliamo rudimentali gradini di pietra e troviamo il segnavia 26.

Con poca pendenza, percorriamo una curva a destra attraversando il letto asciutto di un torrente (m. 1920).
Poco dopo superiamo un tornante sinistrorso.
Saliamo altri gradini. In basso a sinistra vediamo il letto del torrente (m. 1935).
Dopo un tratto su mulattiera acciottolata proseguiamo dapprima con poca pendenza e poi in salita su di un fondo di pietre (m. 1945).

Alla sinistra c'è una cascata, alla destra una parete di roccia, davanti vediamo delle pietre franate.
Raggiungiamo un masso con il segnavia 26 e subito percorriamo un tornante destrorso (m. 1955).
Poco dopo superiamo un tratto abbastanza ripido e percorriamo un tornante sinistrorso oltre il quale continuiamo quasi in piano (m. 1965).
Proseguiamo con un'ampia curva a sinistra.
Riprendiamo a salire con una mulattiera di pietre. In alto davanti vediamo il primo di una serie di tralicci.
Continuiamo con pochissima pendenza su fondo roccioso.

Presso una curva a destra guadiamo un ruscello (m. 1980).
Subito vediamo il segnavia 26. Percorriamo un tornante sinistrorso molto ampio seguito da un ampio tornante destrorso.
Superiamo uno zig-zag destra-sinistra.
Continuiamo in leggera salita tra prati. Alla sinistra c'è un masso con i bolli.
Per un tratto camminiamo sulla sabbia.
Continuiamo su pietre ben sistemate e percorriamo un tornante destrorso.
Proseguiamo su sentiero con due tornanti sinistra-destra (m. 2010).
Troviamo alcuni gradini di legno.

Percorriamo un tornante sinistrorso rinforzato con delle pietre sul lato a valle (m. 2015).
Continuiamo con un tornante destrorso agevolati da gradini di pietra e di legno.
Superiamo un tornante sinistrorso (m. 2020).

Vediamo una condotta idrica che, in piano, taglia il fianco NE del Blumone. La lasciamo a sinistra e continuiamo a salire.
Con gradini di pietra e di legno percorriamo un tornante destrorso.
Dopo alcuni passi con poca pendenza, proseguiamo in salita su fondo roccioso con una curva a sinistra.
Continuiamo in leggera salita tra l'erba e raggiungiamo una serie di tralicci di ferro che reggono un cavo (m. 2045).

In salita, scavalchiamo un rivolo che scende dalla montagna alla sinistra. L'acqua esce anche da un tubicino (m. 2055).
Superiamo uno zig-zag sinistra-destra.
Continuiamo con una mulattiera, dapprima con poca pendenza, poi in salita e poi quasi in piano. Alla destra vediamo il Torrente Caffaro che scorre in una gola (m. 2070).
Proseguiamo in leggera salita. Vediamo il segnavia 26 su di una pietra.
Dopo un tratto quasi in piano continuiamo in leggera salita.
Superiamo un rivolo che attraversa il sentiero (m. 2080).
Dopo un tratto in leggera discesa riprendiamo a salire. Il sentiero è incassato tra erba e rododendri alla sinistra, tra erba e pietre alla destra.

In alto, davanti, cominciamo a vedere il bivacco (m. 2090).
Alla destra scorre il torrente. Dopo un tratto in leggera discesa arriviamo al suo livello.
Continuiamo con poca pendenza.
In salita percorriamo una curva a destra molto ampia.
Proseguiamo quasi in piano.
In leggera salita superiamo una curva a sinistra incassata tra pietre ed erba. Vediamo il segnavia 26.
Raggiungiamo una palina con vari segnavia che indicano
- diritto: Passo Termine ore 1, Bivio Sentiero n. 1 ore 1.40, Ruderi Ospedale Militare ore 0.30;
- davanti verso destra: Passo Serosine ore 1.10;
- a sinistra: Cima Cornone di Blumone ore 3.30, Rifugio Tita Secchi ore 2.30, Passo Blumone ore 2
Ancora pochi passi e raggiungiamo il bivacco.

Tempo impiegato: ore 2 - Dislivello: m. 635 -25
Data escursione: luglio 2016

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • ai ruderi dell'Ospedale Militare (m. 2220) in ore 0.30
  • al Passo del Termine (m. 2334) in ore 1
  • al bivio con il sentiero n. 1 in ore 1.40
  • al Passo Serosine (m. 2428) in ore 1.10
  • al Passo di Blumone (m. 2633) in ore 2
  • al Rifugio Tita Secchi (m. 2367) in ore 2.30
  • alla Cima del Cornone di Blumone (m. 2842) in ore 3.30
  • al Passo Diciotto (m. 2567)
  • al Monte Boia (m. 2582)
  • al Passo del Gelo (m. 2318)
  • al Monte del Gelo (m. 2623)
Dati del Bivacco Casinello di Blumone

Altezza:
m. 2110
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Alta Valle
del Caffaro
Comune:
Breno - BS
Carta Kompass:
103 - G1
Coordinate Geo:
45°57'38.40"N
10°28'31.60"E
Gestore:
CAI Bagolino
Telefono gestore:
0365 99304
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
4
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 20/07/2011
Il Bivacco Casinello di Blumone Interno del bivacco: i letti Interno del bivacco: cassettiera e stufa La Locanda del Gaver Il Blumone visto dal Gaver La centrale idroelettrica Lungo il sentiero 26 La Malga Blumone di Sopra Il Torrente Caffaro Mucche accanto al bivacco Ruderi dell´ospedale militare a monte del bivacco

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