Rifugio Cainallo

Il Rifugio Cainallo, sul versante nord della Grigna, e situato al margine dei prati che risalgono verso l'omonimo passo.
E' raggiungibile in auto, sia dal lago di Lecco che dalla Valsassina, oppure a piedi con alcuni sentieri.

Primo itinerario: in auto
  • Dal lago. A Varenna sul lago di Lecco imbocchiamo la tortuosa e panoramica provinciale 65 che sale al Passo di Agueglio. Dopo Esino prendiamo la deviazione a destra che conduce al Rifugio Cainallo.
  • Dalla Valsassina. Lasciamo la statale 36 al km. 50 (ponte sull'Adda a Lecco) per prendere la nuova ss 36 dir che sale in Valsassina.
    Giunti alla rotonda di Ballabio, all'uscita dell'ultima galleria, continuiamo diritto con la provinciale 62 che percorre il fondovalle fino a Cortenova. Qui prendiamo la deviazione a sinistra, superiamo Perlasco e saliamo al Passo di Agueglio. Prima di iniziare la discesa verso Esino giriamo a sinistra e raggiungiamo il rifugio.
 
Secondo itinerario: da Prato S. Pietro (Sentiero della Scaletta n. 15)
Poco dopo il cartello che segnala l'inizio di Cortenova, lasciamo la provinciale 62 e giriamo a sinistra (è la prima delle due deviazioni per aggirare la frana) imboccando Via Trento.
Al bivio (cartello Prato San Pietro), continuiamo diritto in salita.
Raggiunta Piazza Concordia (campanile a destra), la attraversiamo e continuiamo con via Mascheri (chiesa a sinistra).
Con alcune curve proseguiamo fino al termine dell'asfalto nei pressi di un grande platano e di una officina in disuso, Fucina dei Carlini (m. 550).
Sull'albero un cartello indica: Valle dei Mulini; Rifugio Bogani a ore 2.30.
Non c'è alcuna indicazione riguardante il Rifugio Cainallo e il Sentiero della Scaletta che percorreremo.

Parcheggiata la macchina sotto il platano, ci incamminiamo in leggera salita verso la Valle dei Mulini, ignorando un ponticello con il quale è possibile attraversare il torrente che scorre alla nostra sinistra.
Raggiungiamo un bivio. Su di un muretto a destra c'è una scritta in rosso, ormai sbiadita dal tempo, che indica i due percorsi: diritto verso il Rifugio Bogani (tre bolli rossi disposti a triangolo) e a destra verso il Rifugio Cainallo (due bolli rossi sovrapposti).

Andiamo a destra e in leggera salita raggiungiamo una cabina dell'Enel. Qui termina la sterrata e proseguiamo con un sentiero nel bosco.
Superati alcuni tornantini continuiamo fino a trovare un bivio (m. 600). Andando diritto bastano pochi passi per raggiungere una parete davanti alla quale è stato sistemato un piccolo altare con una statua di S. Rita. Il sentiero invece continua sulla sinistra.
Qualche apertura tra i rami ci consente una veduta su Prato S. Pietro e sul fondovalle della Valsassina.
I colpi dei magli delle varie officine del paese ci accompagneranno a lungo durante il cammino.

Passiamo sotto una fune metallica (m. 645). Ad un bivio andiamo diritto raggiungendo un albero sul quale è appeso un cartello "carichi sospesi".
Ora il bosco di faggi e castagni è più fitto. Lasciamo un ripido canalino per girare a sinistra e salire con alcuni tornanti.
Ignoriamo un sentiero (bollo bianco) che si immette da sinistra (m. 720).
Più avanti raggiungiamo un gruppo di castagni centenari. Ora saliamo ripidamente.
Restando nel bosco, contorniamo una radura alla nostra sinistra. E' il prato davanti alla Cascina Visnacca che raggiungiamo dopo aver superato una pozza d'acqua. (m. 795)

Sulla facciata dell'edificio c'è un affresco raffigurante una madonna con bambino. Sul lato destro c'è un segnavia a bandierina con il numero 15 e la scritta "via Cainallo".
Con alcuni gradini ci riportiamo sul sentiero che continua dietro l'edificio.
Saliamo abbastanza ripidamente. Il sentiero è incassato nel terreno.
Superiamo un tratto allo scoperto con minore pendenza e poi riprendiamo a salire tra i faggi.
Proseguiamo con alcuni tornanti abbastanza ripidi e poi passiamo sotto un grosso cavo metallico intrecciato (m. 900).
Dopo altre curve e tornanti percorriamo un tratto allo scoperto ammirando il panorama mentre passiamo accanto ad un palo metallico e sotto un altro cavo.

Dopo un tratto con poca pendenza riprendiamo a salire. Presso un tornante affacciandoci sul versante prativo del monte, in questo tratto privo di alberi, possiamo vedere un bel panorama verso nord.
Al tornante successivo (m. 1000) ignoriamo un sentiero che si stacca sulla destra poi, dopo un tratto il leggera salita, continuiamo ripidamente.
Superati due tornantini ravvicinati, raggiungiamo un bivio (m. 1030) e andiamo a sinistra (a destra invece, pochi passi più avanti, c'è un palo metallico).
Saliamo una diecina di gradini in cemento (m. 1050) e continuiamo ripidamente. Da destra si immette un sentierino.
Percorriamo ancora un tratto in leggera salita e poi riprendiamo a salire con altri tornanti.
Su di un albero c'è una targhetta bianca ormai illeggibile (m. 1120).
Più avanti il bosco si dirada e lascia vedere la Grigna oltre il boscoso precipizio alla nostra sinistra. Sull'altro versante invece si distingue la frana di Cortenuova sul fondovalle della Valsassina.

Dopo un tratto meno faticoso, riprendiamo a salire. L'ampio sentiero ora scorre lungo il margine del dirupo che scende a precipizio alla nostra sinistra.
Percorriamo un tratto quasi in piano (m. 1195) e poi riprendiamo a salire dapprima lievemente e poi in modo assai ripido fino a raggiungere un passaggio fra due roccette (m. 1220).
Continuiamo in leggera salita e poi ancora in modo molto ripido con alcuni tornantini.
Superati dei gradini di roccia raggiungiamo una selletta (m. 1255). Su di una roccia a sinistra, c'è una statuetta della madonna.
Subito dopo a sinistra c'è un bel precipizio. Il sentiero è sempre molto ampio e non c'è pericolo alcuno.

Continuiamo in leggera salita con bella vista sulla testata della valle.
Troviamo un sentiero che si immette da destra (m. 1280) e, più avanti, delle frecce rosse su due sassi che indicano alle nostre spalle Prato San Pietro.
Tra i faggi, praticamente in piano, arriviamo al Passo Cainallo (m. 1290).
Di fronte a noi transita la strada asfaltata che dal Rifugio Cainallo sale fino al Vo' di Mondodeno dove partono tutti i sentieri che salgono in Grigna da questo versante.
In leggera discesa verso destra ci incamminiamo sull'asfalto contornando la conca dell'Alpe Cainallo poi, lasciata a sinistra la chiesetta di S. Maria Assunta, raggiungiamo il rifugio.

Tempo impiegato ore 2.00 - Dislivello m. +740 -49
Data escursione: ottobre 2007
 
Terzo itinerario: dal centro di Esino
Si tratta della vecchia mulattiera, molto frequentata prima della costruzione della strada asfaltata, che collega il centro di Esino con il rifugio.
Salendo da Varenna con la SP 65, superate le prime case di Esino, troviamo sulla sinistra una fontana che precede una piazzetta tra gli alberi, Piazza Gulfi (m. 834).
Qui possiamo lasciare la macchina (disco orario: un'ora nei festivi).
Ci incamminiamo lungo la Via Bertarini, la stradina con il fondo in porfido alla sinistra della piazzetta.
Fatti pochi passi, troviamo sulla destra Piazza Pensa, accanto al Municipio. Anche qui possiamo parcheggiare tranne che al martedi, giorno di mercato.

Proseguendo in salita, superiamo il Museo delle Grigne e raggiungiamo la provinciale che qui si chiama Via Sciorcasella.
La seguiamo verso sinistra per una quarantina di metri, fino a trovare il cartello che indica la Strada Mulattiera per il Passo di Agueglio. Imbocchiamo così Via Agueglio in salita tra recinzioni di giardini e case.
Incrociamo una strada e proseguiamo diritto come indica un altro cartello.

Giriamo poi a destra in Via Leonardo da Vinci e, ignorata una stradina a sinistra che conduce alla chiesa, continuiamo salendo alcuni gradini. Su un muro a destra c'è un segnavia con il numero 24, ormai sbiadito dal tempo.
Superata una fontana, ci immettiamo su di una stradina asfaltata, Via Cainallo, andando a destra.
Con maggiore pendenza arriviamo ad un bivio e proseguiamo verso sinistra.
Stiamo oramai per uscire dal paese e tra le case cominciamo a vedere anche prati e alberi.
In leggera salita superiamo un gruppo di alberi. Un ruscello attraversa sotto il fondo della stradina.
Poi con un tratto di salita più accentuata raggiungiamo la provinciale (m. 975).

La seguiamo verso sinistra, passando accanto a una fontana, fino ad un tornante. Qui due stradine si staccano verso destra.
Ignorata la prima che conduce a Villa Rogo dei Missionari Pime, come indicato da un evidente cartello, prendiamo quella più a destra. Un segnavia indica da questa parte la Strada Mulattiera del Passo Cainallo.
La mulattiera procede quasi in piano ed è coperta da due strisce di cemento ai lati in modo da consentire il transito della autovetture.

Tra gli alberi superiamo un fienile e una cappelletta con la scritta: "Belle montagne, ma il Signore ama te."
Percorriamo un tratto asfaltato con delle transenne a destra mentre un ruscelletto passa sotto il manto stradale.
Continuiamo poi con la solita mulattiera con due strisce di cemento, tra alcune case e cascine, tra prati e alberi, ignorando una stradina che sale a sinistra.
Superiamo le case di Piazzo poste ai lati della stradina. A sinistra c'è una fontana.
Dopo l'ultima casa un po' isolata, iniziamo a salire nel bosco.
Raggiungiamo Grameduggio tra le cui abitazioni c'è anche la Pensione Albergo Santa Maria davanti alla quale c'è un ampio piazzale all'ombra di castagni, tigli e faggi (m. 1035).
Fin qui è possibile arrivare anche in auto, naturalmente lasciando la provinciale al tornate del Pime.

La mulattiera, che non ha più le due strisce in cemento, continua tra prati e alberi, poi con un tratto abbastanza ripido, entra nel bosco.
Ignoriamo un sentiero che si stacca a destra poi, raggiunto un incrocio, procediamo verso destra.
Poco dopo troviamo un bivio con una santella, raffigurante una madonna, nel mezzo. Sulla destra c'è una casa. Andiamo a sinistra passando accanto a faggi giganteschi.
Continuiamo nella faggeta con poca pendenza e trascuriamo due sentieri che, l'uno dopo l'altro, si staccano a sinistra.
La mulattiera continua un po' più ripida nel bosco. Dopo due curve in rapida successione, cominciamo a intravedere tra gli alberi, in alto a sinistra, la bianca sagoma del rifugio.
Superata un'altra curva, con protezioni a valle, saliamo verso sinistra e raggiungiamo la strada asfaltata proprio davanti al cancello del Rifugio Cainallo.

Tempo impiegato ore 1.00 - Dislivello m. 407
Data escursione: novembre 2007
ESCURSIONI PARTENDO DAL RIFUGIO:
  • alla Vetta della Grigna e al Rifugio Brioschi (m. 2403) in ore 4
  • al Rifugio Bogani (m. 1816) in ore 2
  • al Rifugio Bietti (m. 1719) in ore 2
  • al Bivacco 89a Brigata (m. 1634) in ore 1.15
  • al Monte Croce (m. 1780) in ore 1.30
  • al Monte Pilastro (m. 1823) in ore 1.40
  • ai Pizzi di Perlasco (m. 1511) in ore 1.40





Dati del rifugio Cainallo

Altezza:
m. 1241
Gruppo:
Valsassina
Ubicazione:
Alpe Cainallo
Comune:
Mandello - LC
Carta Kompass:
91 - D4
105 - A4
Coordinate Geo:
45°59'17.70"N
9°21'36.90"E
Gestore:
Luciana Melesi
Telefono gestore:
0341 860131
Telefono rifugio:
0341 860131
Posti letto:
56
Apertura:
tutto l'anno
Pagina aggiornata
il: 06/11/2007
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Il Rifugio Cainallo
La chiesetta di S. Maria Assunta
Il sentiero da Prato S. Pietro
Panorama sulla Valsassina
I RIFUGI E I BIVACCHI DELLA VALSASSINA:
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