Bivacco Bassi

Il Bivacco Marino Bassi è situato in Alta Val di Frà, all'incirca a metà della lunga traversata Montecampione-Maniva.
Si tratta di una recente costruzione in pietra, inaugurata nel 2005 e gestita in concessione dal CAI di Cedegolo.
Il bivacco dispone di: stufa economica, fornello con bombola, lavandino, stoviglie, alcuni armadietti, tre tavoli con panche e sgabelli, cassetta per le offerte.
Una porta sulla sinistra conduce nel locale dormitorio dove ci sono quattro posti a castello e un tavolato; un altro tavolato è situato nel sottotetto raggiungibile con una scala a pioli. Nel complesso abbiamo visto una diecina di materassi e una sola coperta. Illuminazione con pannello fotovoltaico. All'esterno ci sono un baitello con il deposito della legna, un tavolone con panche, un barbecue, e un altare situato accanto all'asta dalla bandiera.

Il percorso qui descritto è quello che parte dal Plan di Montecampione. E' un percorso a saliscendi che nel periodo invernale è quasi completamente in ombra.

Con la statale 42 della Val Camonica, superato il km. 68, giriamo a destra seguendo le indicazioni per Montecampione e Plan di Montecampione.
Giunti ad un passaggio a livello andiamo a destra e subito dopo a sinistra per prendere la strada che con 14 tornanti, passando per Solato e Vissone, porta a Montecampione.
Qua giunti, ad un bivio andiamo a destra e con una strada asfaltata ma piena di buche saliamo a Plan di Montecampione. La strada termina nel parcheggio davanti al grande residence Le Baite (m. 1745).

Alcuni segnavia indicano alla destra del residence: Foreste di Lombardia Val Grigna a ore 1.10, Centro Faunistico Rosello a ore 1.20, Bivacco M. Bassi a ore 2.45, Sentiero delle 3 Valli Maniva (via normale) a ore 5, Passo del Muffetto a ore 0.15, Maniva (via alta) EE a ore 7.30, Croce di Marone a ore 5.30; dietro al residence: Rifugio Monte Cimosco a 800 metri.
Lasciata la macchina, attraversando uno slargo in piano, ci incamminiamo verso una seggiovia biposto.
Prendiamo poi una stradina, parzialmente asfaltata, all'inizio della quale due segnali stradali indicano il divieto di transito ai mezzi non autorizzati e il limite di peso in 5 tonnellate.
In salita, seguiamo la seggiovia. In basso a sinistra vediamo un campo da tennis. Alla destra ci accompagna il versante nord del M. Muffetto.
Poi ci spostiamo un poco alla destra camminando, in leggera salita, tra la seggiovia e una rete protettiva per gli sciatori (m. 1770).
La pendenza aumenta un poco. L'asfalto non è in buone condizioni.
Lasciamo a sinistra una gobbetta. Continuiamo con poca pendenza. Attorno ci sono vari cannoni per l'innevamento artificiale delle piste (m. 1795).

Più avanti la seggiovia termina la sua corsa (m. 1835). Percorriamo un tratto pianeggiante e arriviamo ad un bivio. Possiamo seguire la strada che gira a sinistra e sale con alcuni tornanti oppure proseguire diritto su sterrato come indicato da alcune frecce gialle (probabilmente in caso di neve questa è una pista da sci).
Seguendo la strada troviamo un bivio dove ignoriamo la deviazione a sinistra per il Rifugio Monte Cimoso.
Successivamente la strada e la pista si sfiorano (m. 1870); la prima prosegue con delle curve su fondo acciottolato mentre la seconda prosegue diritto.
Infine la sterrata-pista si immette sulla strada che ora è asfaltata (m. 1885). Attorno notiamo vari bolli di colore bianco azzurro e bianco rosso. Volgendo lo sguardo dietro di noi possiamo vedere oltre al residence anche due pozze.

Raggiungiamo un passo (m. 1900). Una palina reca alcuni segnavia della 3V che indicano davanti: Stanga del Bassinale a ore 0.15, Malga Rosello di Sopra a ore 1, Maniva a ore 5; dietro: Passo del Muffetto a ore 0.30, Colma di Marucolo a ore 1.15, Croce di Marone a ore 5.50. Alla sinistra, accanto ad una cabina ENEL, un vecchio segnavia indica: ANA Gianico con il sentiero n. 4 a ore 0.25.
Andiamo diritto con una discesa poco accentuata. La strada ora è sterrata. Alla sinistra c'è una conca prativa; in basso vediamo una pozza e, in lontananza, una malga.
Un cartello indica che stiamo percorrendo la variante bassa del sentiero 3V. Di tanto in tanto troviamo una canalina per lo solo dell'acqua che attraversa la strada.
Ora camminiamo quasi in piano fino ad arrivare accanto alla pozza poi riprendiamo a scendere con poca pendenza (m. 1880). Ci troviamo sempre sul lato destra della vallata.
La pendenza aumenta un poco. Alla destra vediamo una croce a memoria di una persona deceduta (m. 1855).
Torniamo a camminare in piano. In basso a sinistra vediamo una grande vasca di ferro per abbeverare gli animali.

Poi, in leggera discesa, raggiungiamo la stalla della malga sulla quale leggiamo le scritte AST e 3VB (m. 1830). Poco più avanti sulla sinistra ci sono le due baite di Rondeneto (m. 1821).
Continuiamo sempre in leggera discesa e troviamo dei segnavia che indicano diritto: Foresta di Lombardia Val Grigna a ore 0.25, Centro Faunistico Rosello a ore 0.35, Bivacco M. Bassi a ore 2. Un altro cartello indica a sinistra il Lago Rondeneto. Alla destra c'è un baitello recintato. Proseguiamo quasi in piano.
Percorriamo un tratto un po' incassato nel terreno circostante. Alla sinistra c'è una pozza ghiacciata (m. 1810).
Proseguiamo in discesa, dapprima su asfalto e poi ancora su sterrato. Poi la pendenza diminuisce e percorriamo una curva a destra.
Poco dopo, passando accanto ad un casello dell'acquedotto, la strada gira a sinistra bagnata da un torrente che scende da una gola alla destra (m. 1790).
Subito dopo alla sinistra una staccionata di legno protegge dallo scosceso pendio.
Proseguiamo quasi in piano e poi in leggera discesa tra conifere e arbusti.
Continuiamo poi tra radi larici con percorso ancora quasi pianeggiante.
Superiamo due curve ravvicinate sinistra-destra.
Alla sinistra vediamo un baitello interrato e, nei prati, una vasca abbeveratoio in cemento.

Subito dopo arriviamo ad un bivio (m. 1770). Un cartello informa che siamo alla "Corna dei Soldi m. 1750". Dei segnavia indicano diritto: Centro Faunistico Rosello a ore 0.10, Bivacco M. Bassi a ore 1.45, Nicchia San Glisente a ore 2. Un pannello a cura della ERSAV avverte che stiamo entrando nella Foresta Val Grigna.
Superiamo una stanga che troviamo aperta e ci addentriamo in un lariceto.
Alterniamo alcuni tratti quasi in piano ad altri in lieve discesa e notiamo un larice cresciuto con una strana forma a zig-zag.
Terminato il bosco, proseguiamo tra prati e qualche larice. Alla sinistra, un po' in dentro, c'è un cassottello.
Dopo una curva a sinistra la stradina diventa selciata (m. 1735). Superiamo poi un tornante destrorso.
Troviamo la successiva curva a sinistra coperta da ghiaccio e pertanto la evitiamo tagliando tra l'erba nei prati.

Passiamo accanto a due grandi pali di legno che reggono due assi; quello più in alto è ricurvo e vi leggiamo: "Provincia di Brescia. Assessorato caccia e pesca. Centro di formazione faunistica Alpe Rosello"; sull'altro: "Regione Lombardia. Ente regionale servizi agricoltura foreste".
Poco dopo raggiungiamo la Malga Rosello di Sopra (m. 1705). Sulla destra ci sono due edifici recintati da una unica palizzata. Accanto è stato collocato un grande cartello con foto e caratteristiche delle specie ornitiche presenti nell'area della Foresta Demaniale Val Grigna: sparviere, francolino di monte, fagiano di monte, beccaccia, gufo comune, civetta capogrosso, torcicollo, picchio nero, picchio rosso maggiore, prispolone, scricciolo, passera scopaiola, pettirosso, codirosso spazzacamino, codirosso, culbianco, merlo del collare, tordo bottaccio, tordela, bigiarella, beccafico, capinera, luì piccolo, luì grosso, regolo, balia nera, cincia bigia alpestre, cincia del ciuffo, cincia mora, rampichino alpestre, averla piccola, ghiandaia, nocciolaia, fringuello, peppola, lucarino, crociere, ortolano.

I segnavia indicano verso destra: Malga Rosellino a ore 1, Bivacco M. Bassi a ore 1.35, Nicchia di S. Glisente a ore 1.50. Lasciamo pertanto la stradina che continua diritto in discesa e prendiamo un sentiero quasi in piano sulla destra.
Di tanto in tanto troviamo delle piccole frecce gialle che indicano la direzione di marcia.
Scavalchiamo un piccolo ruscello e proseguiamo in leggera salita (m. 1705). Alla destra c'è un'area recintata.
Alternando tratti quasi in piano ad altri in leggera salita percorriamo alcune curve tra radi larici.
Guadiamo un ruscello e ne scavalchiamo un altro più piccolo.
Con bella vista panoramica, camminiamo a mezza costa, sul lato destro della valle.
Percorriamo un breve tratto in leggera salita, rinforzato con un tronco raso terra, mentre superiamo il letto di un torrente in secca che scende dalla destra.
Proseguiamo quasi in piano seppur con lievi saliscendi (m. 1715).
Dopo un breve tratto in discesa (m. 1705), riprendiamo a salire. Il sentiero si divide solo per aggirare un larice.

Sulla destra troviamo una pozza ghiacciata accanto alla quale un cartellone parla dei tetraonidi (m. 1730).
Continuiamo quasi in piano. Alla destra troviamo dapprima un prato e poi un grande masso.
Poi alla sinistra vediamo un altro cartello che parla dei piciformi.
Dopo alcuni lievi saliscendi torniamo a salire (m. 1740). Alterniamo poi due tratti quasi in piano ad altrettanti in salita.
Il sentiero si divide e andiamo a destra seguendo una freccia.

Quasi in piano arriviamo ad un bivio (m. 1750) dove troviamo una palina con dei segnavia che indicano verso destra: Malga Rosellino a ore 0.40, Bivacco M. Bassi a ore 1.05, Nicchia di S. Glisente a ore 1.20. Ci sono anche delle frecce gialle e altre blu che indicano il sentiero alla destra.
Saliamo in modo abbastanza ripido agevolati da alcuni rudimentali gradini.
Poi percorriamo pochi passi quasi in piano e riprendiamo a salire (m. 1765).
Ad un bivio, seguendo le frecce, andiamo a sinistra. Il sentiero diventa subito pianeggiante. Superiamo una curva a destra.
Più avanti, percorriamo un tratto in discesa seguito da un'altro quasi in piano (m. 1760).
Con due gradini di legno ricominciamo a salire. Il sentiero ora è pietroso; attorno ci sono sempre dei larici. Alla sinistra vediamo una piccola croce di legno (m. 1770).

Superiamo una radura (m. 1780).
Percorriamo alcune semicurve tra radi larici e saliamo alcuni rudimentali gradini di legno.
Quasi in piano attraversiamo un prato (m. 1800).
Poi, in leggera salita, lasciamo a sinistra un altro cartello che parla dei miglioramenti ambientali nelle conche di Rosello e Roselletto.
Con pochi gradini torniamo a salire poi, con minore pendenza, attraversiamo una radura.
Dopo pochi passi in discesa, quasi in piano raggiungiamo un torrente e lo guadiamo (m. 1830).
Riprendiamo a salire tra erba, pietre e qualche larice. Il sentiero in questo punto è una lastra di pietra.
Lasciamo a sinistra un ometto ed entriamo nei prati.
Giunti davanti ad un piccolo ruscello, il sentiero piega a destra (m. 1845).
Saliamo con alcuni zig-zag tra l'erba, seguendo bolli e frecce gialle. Dapprima il sentiero si mantiene alla destra dei prati e poi si porta al centro.

Raggiungiamo la Malga Rosellino (m. 1876). Anche sulla baita è stato collocato un cartellone; questo parla della coturnice e del camoscio. I segnavia indicano verso sinistra: Bivacco M. Bassi a ore 0.35, Nicchia di S. Glisente a ore 0.50, Val Gabbia.
Proseguiamo quasi in piano e più avanti troviamo un picchetto la cui parte sommitale è dipinta di bianco e rosso
Ad un bivio prendiamo il ramo di sinistra, più agevole, e saliamo con alcuni corti tornanti fino ad un varco tra due rocce (m. 1885). Qui il bivacco, già visibile, è segnalato a ore 0.25 e la nicchia a ore 0.40.

Scendiamo un poco tra i larici.
Dopo un tratto in piano (m. 1880) riprendiamo a salire dapprima con poca pendenza tra prati, rododendri e alcuni larici. Poi la pendenza aumenta.
Nuovamente in piano, percorriamo una ampia curva a sinistra (m. 1890).
Alcune lastre di ghiaccio ci costringono a camminare fuori dal sentiero.
Guadiamo un torrente e torniamo a salire.
Superiamo due tornanti, destra-sinistra, poi continuiamo a mezza costa con minore pendenza.
Risaliamo un piccolo masso senza fatica, in quanto agevolati da alcune tacche che consentono l'appoggio degli scarponi (m. 1915).
Subito dopo alla sinistra c'è un paletto.
Con un ultimo tornante verso destra raggiungiamo dapprima la legnaia e poi il bivacco.

Tempo impiegato: ore 2.20 - Dislivello: m. +400 -226
Data escursione: novembre 2011

ESCURSIONI/ASCENSIONI PARTENDO DAL BIVACCO:
  • alla Nicchia di S. Glisente (m. 2001 ) in ore 0.15
  • al Passo 7 Crocette (m. 2041) in ore 1.15
  • al Goletto di Cludona (m. 2031) in ore 1.40
  • al Bivacco Grazzini (m. 2020) in ore 2
  • al Pian delle Baste (m. 2074) in ore 2.15
  • al Passo Maniva (m. 1664)
  • al Monte Crestoso (m. 2207)
Dati del Bivacco Bassi

Altezza:
m. 1919
Gruppo:
Valli Bresciane
Ubicazione:
Alta Val di Frà
Comune:
Esine - BS
Carta Kompass:
103 D2
Coordinate Geo:
45°51'44.20"N
10°17'53.60"E
Gestore:
Cai Cedegolo
Telefono gestore:
0364 630139
Telefono bivacco:
-
Posti letto:
12 circa
Apertura:
sempre
Pagina inserita
il: 06/12/2011
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Il Bivacco Bassi
La cucina del bivacco
Il dormitorio del bivacco
Il residence a Plan di Montecampione
Una pozza ghiacciata
La Malga Rosello di Sopra
Panorama lungo il sentiero
La Malga Rosellino
Torrente ghiacciato nei pressi del bivacco
Panorama a monte
Panorama a valle
La seggiovia al ritorno, al tramonto
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